Nello ''scrigno'' montano di Sagron Mis la prima del festival “Storie dell’Alpinismo, 150 anni di tours, ascensioni e visioni verticali”
La kermesse si terrà dal 12 al 14 agosto in quella che è una meta molto amata e preservata dai cultori della montagna, in cerca di esperienze autentiche e di forme di turismo responsabile, nota per la Torre osservatorio T3 ai Giasenei, l’oasi del biolago, gli artigiani seggiolai chiamati “careghete”, la storica chiesetta dei Marcoi e molto altro, Sagron Mis è un gioiello tra le montagne che guarda le Pale di San Martino

SAGRON MIS. Si svolgerà nei giorni dal 12 al 14 agosto, la manifestazione promossa dall’Amministrazione Comunale di Sagron Mis in collaborazione con l’APT di San Martino di Castrozza e Primiero e con la Pro Loco di Sagron Mis.
Turisti e residenti in valle, avranno l’occasione di scoprire l’incredibile mondo di valori che ruota intorno a Sagron Mis, piccolo paese di soli 200 abitanti inserito in contesto Unesco tra il Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino e il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, grazie ad un ricco programma di iniziative guidate sul territorio e serate dedicate al tema dell’alpinismo.
Meta molto amata e preservata dai cultori della montagna, in cerca di esperienze autentiche e di forme di turismo responsabile, nota per la Torre osservatorio T3 ai Giasenei, l’oasi del biolago, gli artigiani seggiolai chiamati “careghete”, la storica chiesetta dei Marcoi e molto altro, Sagron Mis è un gioiello tra le montagne che guarda le Pale di San Martino, e che, per la sua elevata valenza naturalistica, culturale e storica, merita di essere visitato.
Il programma, ricco di iniziative sportive e culturali, ruoterà intorno al tema “Storie di alpinismo, 150 anni di tours, ascensioni e visioni verticali” (QUI IL PROGRAMMA). A raccontare il fascino di Sagron-Mis da questo punto di vista, ci sarà Alessandro Gogna, guida alpina e alpinista di fama internazionale, storicamente tra i primi promotori di un turismo responsabile dell’ambiente e delle peculiarità culturali locali.
Momento culmine del festival sarà la proclamazione del Personaggio dell’Anno durante lo svolgimento dell’ultima serata. Un riconoscimento importante conferito a titolo d’onore alla personalità che ha contributo con impegno, passione e devozione ad accrescere il valore del territorio.













