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| 08 gen 2023 | 15:49

Chiede aiuto ma poi scompare, i soccorritori affrontano la bufera di neve per trovarlo: era in paese. Recuperati anche i due cani husky dell’uomo

Verso le due e mezza di notte l’uomo ha contattato i soccorsi spiegando che stava abbastanza bene e che aveva raggiunto autonomamente un paese oltre in confine svizzero. L’appello: “Bisogna verificare sempre le condizioni meteorologiche prima di andare in montagna in inverno le ore di luce sono ridotte”

Chiede aiuto ma poi scompare, i soccorritori affrontano la bufera di neve per trovarlo: era in paese
di Redazione

MADESIMO. L’allarme era scattato ieri sera, 7 gennaio, intorno alle 19 quando la Stazione del soccorso alpino di Madesimo (in provincia di Sondrio) è stata mobilitata dalla Soreu delle Alpi, che a sua volta aveva ricevuto la segnalazione dalla Guardia aerea svizzera di soccorso, per un uomo in difficoltà. L’escursionista si trovava in una zona di confine, a circa 300 metri sopra il passo Emet, in direzione di Pizzo Emet.

 

Il primo problema era che la batteria del telefono dell’uomo era scarica e quindi aveva fatto solo in tempo a chiedere aiuto, dopodiché lo smartphone si è spento. A quel punto non è più stato possibile mettersi in contatto con l’escursionista che si trovava in montagna dalla mattina.

 

Nel frattempo la centrale ha attivato anche i militari del soccorso alpino della guardia di finanza e l’elisoccorso di Sondrio di Areu che ha potuto fare una ricognizione aerea solo nella parte alta, dalla cima del Pizzo Emet (3.200 metri) fino a quota 2.700, perché nell’area sottostante era in corso una tormenta di neve con visibilità nulla.


Le squadre intervenute sul posto hanno trovato due cani husky nella zona del lago Emet che sul collare avevano il numero di cellulare della persona scomparsa. I socorritori hanno quindi perlustrato la zona, con condizioni meteorologiche avverse e con una visibilità di pochi metri. A un certo punto hanno trovato una traccia nella neve che scendeva nel versante svizzero. Intanto tre tecnici si erano posizionati sul passo per consentire le comunicazioni via radio, che in quella zona non sono facili. La squadra avanzata ha trovato degli sci con gli scarponi: la traccia proseguiva verso la vallata Svizzera che porta all'abitato di Innerferrera.

 

Verso le due e mezza di notte l’uomo ha contattato la centrale, spiegando che stava abbastanza bene e che aveva raggiunto autonomamente il paese. Le squadre allora sono scese, erano a una ventina di minuti da dove si trovava l’uomo. A questo punto, è stato mandato un furgone per recuperare tutti. Le squadre sono rientrate verso le 6 di stamattina.

 

“Bisogna verificare sempre le condizioni meteorologiche prima di andare in montagna – spiegano i soccorritori – in inverno le ore di luce sono ridotte. Controllate anche che il vostro telefono sia carico oppure portatevi una batteria di scorta, perché le comunicazioni con i soccorritori sono cruciali per risolvere l’intervento in tempi brevi”.

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