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| 11 mag 2023 | 19:18

Dal Passo Giau alle Tre Cime di Lavaredo, ecco come nascono foto straordinarie (GUARDA ALL'INTERNO) che raccontano le Dolomiti

Il fotografo Cantarelli: "Quello che voglio suscitare nell'osservatore è un'emozione di coinvolgimento e in questo mi aiuto introducendo la figura umana che, oltre a dare un'idea della dimensione del contesto, fungendo da scala riconoscibile, proietta chi osserva all'interno del paesaggio, facendo sì che si immedesimi nel viaggiatore"

TRENTO. Sono immagini straordinarie, quelle catturate da Alessandro Cantarelli e la sua macchina fotografica. Foto panoramiche a "circa 360 gradi scattate pianificando i momenti migliori di alba, tramonto, luce lunare o notte stellata", anticipa Alessandro a Il Dolomiti. Scatti, studiati e 'portati a compimento' su vette e territori in quota che vanno da Passo Giau al Sasso di Sesto, passando per le Tre Cime di Lavaredo, forcella Cir, il gruppo del Latemar, il monte Paterno e la Marmolada.

"L'obiettivo delle fotografie - premette - non è un reportage di viaggio documentaristico. Quello che voglio suscitare nell’osservatore è un’emozione di coinvolgimento ed in questo mi aiuto introducendo la figura umana che, oltre a dare un’idea della dimensione del contesto, fungendo da scala riconoscibile, proietta chi osserva all’interno del paesaggio, facendo sì che si immedesimi nel viaggiatore".

Uno straordinario (e quasi onirico) viaggio, quello proposto da Cantarelli con le sue immagini: "Ognuna di queste fotografie è la somma di circa 15 immagini, scattate con diverse esposizioni ed inquadrature in modo da ottenere un'ampia gamma dinamica e riprendere tutto ciò che mi circonda durante la fase di scatto". Per ogni fotografia, Alessandro sceglie un punto differente dove approdare (in questo caso sempre sulle Dolomiti) e, zaino in spalla, raggiunge la propria destinazione a piedi. 

LE FOTO. Dal Passo Giau alle Tre Cime di Lavaredo, straordinarie immagini delle Dolomiti

Un cammino che pare quasi voler anticipare il viaggio che il fotografo, a livello visivo, offrirà al proprio pubblico. Se la maggior parte delle immagini delle Dolomiti è la somma di una decina di scatti, la meravigliosa fotografia della forcella Cir (FOTO DI SEGUITO), che mostra il movimento delle stelle durante 6 ore notturne, mette insieme ben 475 foto

"Molto spesso per ottenere immagini come queste ho preferito dormire direttamente sul posto - prosegue il fotografo - magari anche bivaccando senza tenda: sempre nel rispetto delle normative vigenti. Così, ho potuto godere appieno dell'esperienza nella natura e in contesti incredibili". Accanto ad Alessandro, le sue fedeli ed immancabili compagne di viaggio: una Canon 5D e una Sony Alpha7, "con obiettivi ultra grandangolari". 

Grazie alla proposta di viaggi fotografici, "ho avuto modo di visitare alcuni dei posti più belli del mondo, eppure ogni volta che torno sulle nostre Dolomiti ne rimango estremamente affascinato: abbiamo la fortuna di avere delle montagne davvero speciali".

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