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Dopo 7 anni dall'incendio e due bocciature il rifugio Tonini verso la ricostruzione "nel più rapido tempo possibile". Accordo tra Sat e Comune per un nuovo progetto

Il rifugio Tonini era stato distrutto da un incendio nel 2016 e da allora il percorso per la ricostruzione si era rivelato particolarmente complesso. Si apre una fase nuova con l'accordo tra Sat e Comune: "Edificio nella memoria identitaria dei trentini"

Di Luca Andreazza - 01 dicembre 2023 - 22:48

BASELGA DI PINE'. Il 2024 sarà il primo di cantieri per il rifugio Tonini, distrutto ormai 7 anni da un devastante incendio. La Sat e il Comune di Baselga di Pinè hanno trovato un accordo per arrivare alla ricostruzione "nel tempo più rapido possibile" della storica struttura e restituirla alla comunità. 

 

“E’ un momento molto importante perché getta le basi per ripartire con un progetto di ricostruzione ampiamente atteso", dice Anna Facchini, presidente della società degli alpinisti tridentini. "La Sat procederà in tempi veloci ad avviare un concorso di progettazione e da lì sarà poi facile scandire il cronoprogramma per arrivare in fondo all’iter autorizzativo e successivamente alla fase effettiva di realizzazione. Con il Comune abbiamo trovato una modalità condivisa per operare insieme e per ricostruire un edificio che sappiamo essere stato, ed è tuttora, nella memoria identitaria dei trentini".

 


Il Rifugio Tonini è stato inaugurato nel 1972 e successivamente donato dalla famiglia Tonini alla Sat locale e da questa successivamente trasferito alla Sat Centrale. Il rifugio, ristrutturato negli anni 1999 e 2000 e oggetto di altri importanti interventi nel biennio 2010/2011, nel 2016 ha subìto un rovinoso incendio che l'ha completamente distrutto. Oggi nella sede di Sat si è proceduto alla firma dell’accordo per arrivare alla sua ricostruzione, negli intenti delle parti “nel tempo più rapido possibile”, mediante un concorso di progettazione.

 

La modalità del concorso di progettazione non è nuova per Sat. “Il primo concorso di progettazione si è avviato e già concluso per il rifugio Pedrotti sul Brenta.  E, arrivati al termine dell’iter autorizzativo, siamo in grado di dire che il 2024 sarà il primo anno di cantieri. Questo significa - prosegue Facchini - che il concorso di progettazione non è un iter che appesantisce i tempi. E' in corso un secondo concorso che riguarda il rifugio Graffer al Grostè e questo del Tonini possiamo dire che sarà il terzo progetto in questo senso".

Le immagini dell'incendio al rifugio Tonini

Dopo l'incendio del 28 dicembre 2016 le intenzioni sono sempre state quelle di ricostruire il rifugio ma il percorso si è rivelato lungo e complesso. Il primo e importante passo è stato quello di un confronto con l’assicurazione per la determinazione dell’indennizzo del sinistro, successivamente c'è stata una verifica della disponibilità della Provincia di Trento a finanziare la parte di costo eccedente la cifra incassata dall’assicurazione, atteso che la ricostruzione avrebbe comportato una diversa e più razionale disposizione degli spazi del rifugio e una conseguente maggior spesa complessiva.

 

La disponibilità in tal senso – da parte della Provincia – c’è stata anche se la concessione del contributo è avvenuta, necessariamente e solamente, a conclusione dell’iter autorizzativo previsto dalla Legge e dal Regolamento sui rifugi e sui sentieri alpini. La progettazione del nuovo rifugio era iniziata nel 2018 e conclusa nel 2020 con il via libera della Commissione di coordinamento provinciale. Anche in questo caso erano state superate alcune criticità, in particolare legate all'estensione e all'altezza del tetto, che avevano rallentato i lavori.

 

Il progetto era stato poi presentato in Comune a Baselga di Pinè per il permesso di costruire in deroga, in quanto il Prg dell'amministrazione ammetteva la destinazione a rifugio limitatamente al 30% dei volumi edilizi fuori terra, le superfici utili. Lì due semafori rossi e l'apertura di un tavolo per trovare un punto di equilibrio. Una serie di passaggi che hanno portato a oggi. Ora l'accordo tra Sat e amministrazione comunale apre all'ultima fase, con un nuovo progetto, che si spera possa portare alla ricostruzione del rifugio Tonini. 

 

La ricostruzione prevede un investimento che si attesta a 1,6 milioni di euro, la Sat ha già incassato 700 mila euro dall’assicurazione, 50 mila euro di sovvenzione del Cai e da iniziative di solidarietà con raccolta fondi. “Il Comune riconosce il rifugio Tonini come bene pubblico e collettivo e ha quindi ritenuto di dover fare la sua parte per riportare al servizio e all’uso della comunità questa importante struttura, da sempre riferimento degli abitanti del territorio dell’Altopiano e del Trentino. Come amministrazione comunale ci siamo impegnati per lavorare guardando all’oggi, ma in un’ottica di eredità positiva, di attenzione e sviluppo futuro.  È con questo senso di responsabilità e di buona politica che vogliamo guardare alla rinascita del rifugio", conclude Alessandro Santuari, sindaco del Comune di Baselga di Pinè.

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