Esonda il lago Nambino e l'acqua arriva dentro il rifugio (VIDEO): in meno di 24 ore i titolari ripristinano struttura e strade d'accesso
Le forti precipitazioni di venerdì hanno portato il lago a tracimare e invadere la struttura con 10 centimetri di acqua. "Il rifugio non è mai stato chiuso e ci siamo adoperati in autonomia per risolvere subito il problema, ma le strade della conca andranno sistemate e servirà un bel po' di lavoro"

LAGO NAMBINO. Piove forte, il lago esonda e allaga le stradine d'accesso, l'esterno e il piano terra del Rifugio Nambino. Niente paura: gestori e staff si rimboccano subito le maniche e, in meno di ventiquattr'ore, ripristinano la situazione, senza mai chiudere l'attività.
Le forti precipitazioni che venerdì si sono abbattute sulla nostra provincia hanno colpito anche la Val Rendena: in poco tempo il lago Nambino è tracimato e le acque hanno invaso il plateatico esterno e anche il piano terra della meravigliosa struttura. Bloccate, perché sommerse, anche le strade della conca e il sentiero sbarrierato del Patascoss, aperto lo scorso giugno, che permette l'accesso a tutti provenendo da Madonna di Campiglio.
"Un po' eravamo pronti - spiega Luca D'Acquisto, uno dei gestori del rifugio - perché, se prima doveva piovere per tre o quattro giorni perché il lago tracimasse, adesso è sufficiente un giorno di pioggia forte e succede questo. Ci siamo subito adoperati per sistemare le cose, perché altro non c'era da fare. Avevamo ospiti all'interno della struttura che hanno cenato al primo piano anziché al piano terra e tutto lo staff si è messo al lavoro per ripristinare l'accesso e liberare interno ed esterno dall'acqua, che oggi era aperto regolarmente. Insomma, ci siamo ritrovati anche con dieci centimetri all'interno e bisognava fare in fretta. Ci siamo arrangiati, perché chiedere aiuto avrebbe significato aspettare troppo tempo: adesso, però, chi di dovere dovrà mettere mano alle strade della conca del lago, che necessitano certamente di un intervento di ripristino. I danni? Qualche problema lo abbiamo avuto, ma per fortuna niente di clamoroso.".














