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| 17 ago 2023 | 17:48

L'edificio che dà luce e corrente al rifugio Berti completamente sommerso da una colata detritica: "Spettatori inermi di fenomeni che avvengono sempre più spesso"

Il gestore del rifugio Berti sui social: "Dopo una notte passata in bianco abbiamo dovuto affrontare la nuova situazione e riorganizzare il lavoro per essere pronti, come sempre, ad accogliervi nel modo più sereno possibile. Questi fenomeni avvengono sempre più spesso con una violenza inaudita. Noi possiamo esserne solo spettatori inermi: anche se a volte mi mette duramente alla prova, il mio amore per la montagna rimane sempre immenso"

L'edificio che dà luce e corrente al rifugio Berti completamente sommerso da una colata detritica

BELLUNO. Il forte maltempo con pioggia e grandine aveva 'minacciato' a fine luglio 2023 la stabilità del riparo per la turbina dell'acqua e la corrente elettrica del rifugio Berti: "Una impressionante colata detritica è scesa fino alla casetta e non l'ha abbattuta per un pelo - anticipava allora il rifugista Bruno Martini Barzolai a Il Dolomiti -. Per il futuro, però, c'è preoccupazione: se dovessero 'ripresentarsi' altre forti grandinate o temporali, credo che per la nostra 'casetta' non ci sarebbe scampo".

 

Negli scorsi giorni, come previsto dal rifugista, nel Vallon Popera le piogge sono tornate a cadere con forza, comportando questa volta importanti danni: "A chi insieme a noi ha sperato, purtroppo, stasera devo raccontare che la casetta della turbina non è riuscita a sopravvivere al temporale della scorsa notte ed è stata totalmente sommersa dall' enorme ghiaione", racconta Bruno, annunciando il tutto attraverso i social.

"È stata una lunga e difficile giornata oggi - ammette - dopo una notte passata in bianco abbiamo dovuto affrontare la nuova situazione e riorganizzare il lavoro per essere pronti, come sempre, ad accogliervi nel modo più sereno possibile", sottolinea il gestore del Berti ricordando che "anche questo" fa parte della vita in rifugi: "Quando ami qualcosa ne accetti anche la parte meno bella e più impegnativa - conclude -. Questi fenomeni avvengono sempre più spesso con una violenza inaudita. Noi possiamo esserne solo spettatori inermi ed io ritengo la montagna sacra e, anche se a volte mi mette duramente alla prova, il mio amore per lei rimane sempre immenso". 

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