Fulmine colpisce e distrugge la cabina della teleferica che serve il rifugio (FOTO): "Incidente che crea enormi difficoltà. Ora toccherà affidarsi all'elicottero"
I gestori del rifugio Pian de Fontana: "La volontà, ovviamente, è quella di tenere aperto, ma stiamo cercando di capire cosa e come fare. La nostra unica alternativa per approvvigionarci ora è l'elicottero e i costi saranno ingenti"

LONGARONE. Il maltempo ha causato non pochi danni alle porte del rifugio Pian de Fontana, che sorge a 1.632 metri di altitudine lungo l'Alta via numero 1 nel cuore del Parco nazionale Dolomiti Bellunesi, dove un fulmine ha distrutto la cabina a monte della teleferica che serve la struttura in quota.
A gestire il rifugio, da ben 24 anni, Elena Zamberlan e Antonio Tedde, che a Il Dolomiti raccontano il tremendo accaduto: "Qualche fulmine in zona, ovviamente, c'è sempre stato, ma una cosa così non era mai accaduta - rivelano -. Senza teleferica è impossibile approvvigionarsi: l'unica possibilità ora è affidarsi all'elicottero".
E proseguono: "Il fulmine ha incendiato la cabina e tranciato i cavi. Una ditta specializzata si occuperà del sopralluogo e di salvare il salvabile, anche se la struttura è andata quasi completamente distrutta". La stagione in quota è iniziata da poco e un incidente di questo genere significa non poco per i gestori del rifugio: crea delle enormi difficoltà.
"Bisognerà valutare come muoversi - concludono i rifugisti -. La volontà, ovviamente, è quella di tenere aperto. Stiamo cercando di capire cosa fare: la nostra unica alternativa, come detto, è l'elicottero. Valuteremo come organizzarci al meglio, sperando che le spese non risultino troppo ingenti".
Dopo che la notizia dell'accaduto si è diffusa, sono stati diversi i rifugisti che hanno voluto esprimere la loro solidarietà sui social e a farlo è stata anche la Fondazione Dolomiti Unesco: "Quello che è accaduto al rifugio Pian de Fontana per un rifugista è una delle cose peggiori che possano capitare. Solidarietà ad Elena", si legge un post apparso nelle scorse ore su Facebook.












