Salvo per un pelo l'edificio che garantisce luce e corrente elettrica al rifugio Berti, il gestore: "Al prossimo temporale il rischio è che venga abbattuto"
Il racconto del gestore del rifugio Berti: "Il forte maltempo ha portato un'enorme colata detritica fino al nostro vallone, giungendo a un passo dal riparo che protegge la turbina dell'acqua e i cavi della corrente elettrica: se la 'frana' si fosse portata pochi centimetri più in giù avrebbe distrutto tutto e ora saremmo sicuramente senza luce né acqua, costretti a chiudere i battenti"

BELLUNO. Il forte maltempo con pioggia e grandine ha causato (o quasi) danni anche in quota. Lo sanno bene i gestori del rifugio Berti, che hanno tuttavia potuto tirare un sospiro di sollievo quando hanno scoperto che l'impressionante volata detritica scesa fino alla casetta che funge da riparo per turbina dell'acqua e corrente elettrica "non l'ha abbattuta per un pelo - anticipa il rifugista Bruno Martini Barzolai a Il Dolomiti -. Un grosso spavento ma per fortuna non ci sono stati danni".
Il rifugio Berti sorge a 1.950 metri di quota e si trova sul margine meridionale del Vallon Popera, sulle Dolomiti e in provincia di Belluno, zona dichiarata nel 2009 Patrimonio Unesco.

"Ormai quasi una settimana fa, pioggia e grandine si sono abbattute in zona - premette Barzolai -. Il forte maltempo ha portato un'enorme colata detritica fino al nostro vallone, giungendo a un passo dal riparo che protegge la turbina dell'acqua e i cavi della corrente elettrica: se la 'frana' si fosse portata pochi centimetri più in giù avrebbe distrutto tutto e ora saremmo sicuramente senza luce né acqua, costretti a chiudere i battenti".
Fortunatamente, come sottolinea Bruno che ha potuto tirare un grosso sospiro di sollievo, "stiamo tutti bene e non c'è stato nessun danno - conclude -. Certo è che per il futuro ci sia preoccupazione: se dovesse 'ripresentarsi' una grandinata o temporale come quelli degli scorsi giorni, credo che per la nostra 'casetta' non ci sarebbe scampo. Ovviamente, restiamo positivi e non possiamo che ringraziare i tantissimi che ci hanno scritto per sapere come stessimo o cosa fosse successo: sono davvero molti gli amici e amanti di questo luogo meraviglioso", gestito da Bruno e Rita ormai da decenni.


















