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Belluno
25 ottobre | 10:39

“Questa volta è toccata a noi”. Una grossa colata detritica blocca la via d’accesso al rifugio (FOTO): “Cominciamo ad ascoltare in modo più attento le montagne”

Il distacco è avvenuto negli scorsi giorni dalle pendici del monte Pelmo: una grossa quantità di ghiaia e detriti, scivolata a valle a causa delle forti piogge di venerdì scorso, è arrivata ad invadere la stradina che conduce al rifugio Citta di Fiume, nel territorio comunale di Borca di Cadore. “Per questo weekend – dice il gestore a il Dolomiti – avevamo in programma uno workshop, ma stiamo cercando di capire come muoverci”

“Questa volta è toccata a noi”

BELLUNO. “Questa volta è toccata a noi. Una di quelle cose che non ti aspetti e che ti prendono di sorpresa, anche se ormai riempiono le cronache di montagna”. Sono queste le parole di Mario Fiorentini, gestore del rifugio Città di Fiume, dopo la colata di ghiaia e detriti che negli scorsi giorni è scivolata a valle dal Pelmo, raggiungendo la strada comunale che, salendo dalla provinciale 251, permette di raggiungere la struttura nel territorio di Borca di Cadore.


Il distacco è avvenuto venerdì scorso, dopo le abbondanti piogge (si parla di circa 70 millimetri di pioggia in poche ore nel corso della giornata) che hanno interessato la zona. “Un’importante colata detritica – scrive sui social Fiorentini – partita da La Fessura tra Pelmo e Pelmetto è scesa giù, ma proprio giù, fino a raggiungere e invadere la via d’accesso, segnavia 467, che sale al Rifugio”.


Al momento in zona, ci spiega il gestore, il transito sia di mezzi e di persone è vietato da un’ordinanza comunale: “Questo fine settimana avevamo in programma un workshop, ma ora stiamo valutando come muoverci. La colata si è verificata lungo un conotipico’, visto la presenza di materiale da riporto nel canalone. L’ultima volta che abbiamo visto una frana di questa portata però è stata nel 1994”.


Nel frattempo sul fronte meteorologico la situazione rimarrà instabile dopo le piogge degli ultimi giorni: ieri al rifugio sono stati misurati 20 millimetri (a quanto pare senza ulteriori distacchi) e altre precipitazioni sono previste domani (26 ottobre) e nel fine settimana.


“Abbiamo cominciato a guardare in modo più attento quelle montagne – aggiunge Fiorentini – ad ascoltare i nuovi rumori che arrivano da lassù e a tenere sott’occhio quelle lingue bianche rimaste nascoste per decenni e che ora si riprendono la scena. E con un po’ di apprensione, aspettiamo le prossime piogge”.

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