Il boato e la polvere: franano ancora le Dolomiti. Crollo di roccia e sassi dalla cima Monte Pelmo
Una frana si è staccata dal Monte Pelmo, sul versante di Selva di Cadore. Un crollo di grandi dimensioni accompagnato da un forte boato

SELVA DI CADORE. Un altro crollo di roccia e sassi sulle Dolomiti. A segnalare la nuova frana alcuni escursionisti che hanno assistito alla scarica. A comunicare la situazione è Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale delegato della Provincia di Belluno.
L'evento intorno alle 15 di oggi, domenica 27 luglio, dal monte Pelmo sul versante di Selva di Cadore. Un forte boato e poi la nube di polvere: una frana di grandi dimensioni.
Dopo i crolli della Croda Marcora con enormi ripercussioni sulla statale di Alemagna (Qui articolo).
Oggi questa frana sul rilievo di oltre 3 mila metri tra la val di Zoldo e la val Fiorentina.
Le frane in zona non sono, purtroppo, una novità. L'evento più grave e ancora una ferita aperta per la comunità avvenne il 30 agosto 2011: un crollo era costato la vita a due tecnici del soccorso alpino, Alberto Bonafede e Aldo Giustina, impegnati un'operazione di salvataggio di due turisti bloccati sulla via Simon-Rossi, feriti e impossibilitati a proseguire a causa di una scarica di sassi (Qui articolo).














