Crolla la parte centrale di cima Falkner (VIDEO), posizionate fettucce per delimitare l'area a rischio: si stima una massa instabile di circa 700 mila metri cubi
Un forte boato e un'enorme nube di polvere: il crollo a cima Falkner. E' confermata la chiusura con ordinanza dei sentieri 305 e 331 per ragioni di sicurezza. "E' fondamentale mantenersi rigorosamente all’interno del sedime dei sentieri autorizzati per la propria incolumità e per non ostacolare le operazioni di monitoraggio"

TRENTO. Un nuovo importante distacco di roccia da cima Falkner, nel gruppo delle Dolomiti di Brenta (Qui articolo). La porzione di roccia si è staccata dalla parte centrale del versante ovest della cima e ha raggiunto in parte il tracciato del sentiero Sat 305. La massa potenzialmente instabile è stimata in circa 700 mila metri cubi e sono in corso le attività di monitoraggio e di valutazione della stabilità della zona.
Per ragioni di sicurezza, le autorità confermano la chiusura con ordinanza del sentiero 305 (via ferrata “Alfredo e Rodolfo Benini”) e del sentiero 331 nel tratto compreso tra il bivio dei due itinerari.
L'evento è stato osservato intorno alle 20.45 di venerdì 1 agosto dal personale in servizio di un rifugio: si è sentito un forte boato, seguito dalla formazione di un’enorme nube di polvere.
Anche in questo caso, l'evento è stato rilevato dai sismografi: un'energia nettamente superiore rispetto all'episodio del 27 luglio scorso (circa 2 gradi sulla scala Richter, contro 1 grado di una settimana fa).
"Questo dato è un chiaro indice che la massa crollata ieri ha un volume superiore a quella del primo evento". Il soccorso alpino trentino è intervenuto per il posizionamento di fettucce rosse e gialle in quota con l'obiettivo di delimitare le aree a rischio e impedire l’accesso alle zone instabili.
"E' fondamentale - spiegano le autorità - mantenersi rigorosamente all’interno del sedime dei sentieri autorizzati per la propria incolumità e per non ostacolare le operazioni di monitoraggio".
Il Servizio geologico della Provincia è in attesa di una finestra di bel tempo e di buona visibilità per poter effettuare una nuova ricognizione diretta, necessaria alla valutazione della situazione e della consistenza del recente crollo.
Sono già programmati ulteriori sopralluoghi conio supporto del Nucleo elicotteri nella giornata di lunedì, con la partecipazione di geologi, Nucleo droni dei vigili del fuoco permanenti di Trento e Soccorso alpino, e mercoledì con la collaborazione di ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca (Qui articolo e video).
Il nuovo distacco si aggiunge a quello già avvenuto il 27 luglio scorso, alle 2.36, che ha coinvolto una massa stimata in circa 36mila metri cubi (Qui articolo). In base al modello tridimensionale elaborato con il supporto del Nucleo droni del corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento, la massa totale potenzialmente instabile su cima Falkner è stimata in circa 700mila metri cubi.












