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| 28 aprile | 12:37

Un nuovo branco in valle Camonica. Perso il segnale dell'unico esemplare radiocollarato, forse vittima di bracconaggio. Un anno di lupi nel bresciano

Sono stati registrati alcuni casi di danni ma in quasi tutta la totalità degli eventi il bestiame non era adeguatamente protetto. Il report sui lupi dall'Alto Garda alla Valle di Sabbia

BRESCIA. La maggior parte delle segnalazioni della presenza dei lupi arrivano dalla Valle Camonica, lì sono presenti due branchi riproduttivi e entrambi gravitanti nell'area del Parco nazionale dello Stelvio. C'è il branco, ormai storico, del passo del Tonale ma anche un secondo, di nuova formazione, nell'area della Val Grande (Vezza d'Oglio). Tra gli eventi più significativi la perdita del segnale del radiocollare agganciato a una lupa (Ludovica), forse vittima di bracconaggio (Qui articolo).

 

Nessuna presenza di linci e sciacalli dorati. I dati sono contenuti nel report sui grandi carnivori del bresciano, documento che tratta di orsi e lupi (Qui il punto sugli orsi). 

 

"Nel mese di ottobre è stata confermata la formazione di un ulteriore branco riproduttivo in bassa Valle Camonica nell’area della Foresta demaniale regionale Val Grigna, a cavallo tra Val Trompia e Val Camonica", si legge nel report firmato da Paolo Tavelli, sovrintendente della polizia provinciale di Brescia. "Altre segnalazioni di esemplari in dispersione sono giunte anche dalle restanti aree montane della provincia, quali Alto Garda, Val Sabbia e Sebino".

Inoltre sono arrivate segnalazioni anche dalla pianura, molto probabilmente riconducibili agli esemplari in dispersione provenienti dall’Appennino e dai branchi presenti nelle confinanti provincie di Cremona e Mantova. "In particolare, si è accertata la presenza di una coppia nella zona a sud di Brescia e di un'altra nell’area dell’Oasi di Protezione del Baremone, tra Val Sabbia e Val Trompia".

 

Nel corso de 2025 si sono avuti 25 eventi di danno agli animali da reddito attribuibili al lupo: 23 a carico di ovicaprini con la predazione di 55 capi di ovicaprini; 2 a carico di equini con la predazione di 2 asini.

 

"La maggior parte degli eventi sono avvenuti nella zona dell’Alta Valle Camonica, nell’areale di presenza dei 2 branchi dell’Alta Valle Camonica. I due eventi a carico di equini si sono invece verificati nell’area del nuovo branco della Val Grigna. La quasi totalità degli eventi ha interessato bestiame non adeguatamente protetto da misure da prevenzione per gli attacchi da lupo".

 

Durante il 2025 è proseguita l’attività delle Wpiu (squadre emergenza per la prevenzione degli attacchi da lupo). Le stesse, formate da personale Ersaf, sono intervenute a supporto degli allevatori che hanno subito danni da lupo, anche con l'obiettivo di fornire un'informazione sulla corretta gestione dell’allevamento e per consegnare in comodato d’uso alcuni recinti elettrificati. 

 

Incidenti stradali. Durante il 2025 si è rilevato un solo incidente stradale che ha coinvolto esemplari di lupo. L’incidente è avvenuto il 24 febbraio a Desenzano, all'altezza del McDonald’s, ha coinvolto un esemplare femmina, identificato come WBGF004, esemplare in dispersione dalla Val Brembana (Bergamo). 

 

BRANCO DEL TONALE

E' confermata anche per il 2025 la presenza del branco del Tonale, il suo areale spazia dalla Val di Sole (Comune di Vermiglio) all’Alta Val Camonica (Ponte di Legno). Grazie al posizionamento di un radiocollare (operazioni effettuate dal personale del Parco nazionale dello Stelvio) nel mese di aprile, su un esemplare femmina del branco (WBSF006 Ludovica) è stato possibile accertare anche per l’anno 2025 la riproduzione del branco e gli spostamenti dello stesso all’interno del territorio frequentato.

 

In particolare, la lupa WBSF006 è stata munita di radiocollare il 1 aprile, che ha funzionato fino la 28 settembre, data in cui ha smesso di inviare dati. "Molto probabilmente - si legge - a causa di un atto di bracconaggio nei confronti dell’esemplare avvenuto nel versante trentino del Parco nazionale dello Stelvio".

 

A fine anno era di 5 il numero di esemplari del branco, rispettivamente due adulti e i tre cuccioli dell’anno. Grazie alle analisi genetiche effettuate sui campioni raccolti dentro e fuori del Parco nazionale dello Stelvio è stato possibile identificare 5 esemplari frequentanti l’area: WBSF006 come già detto femmina radiocollarata e scomparsa a fine settembre; WTNM013 maschio alpha del branco; WBSF008 femmina; WBSM018 maschio; WBSM019 maschio e WBSM020 maschio. 

 

BRANCO DELLA VAL GRANDE/REZZALO

Anche per il 2025 viene confermata la presenza del Branco dellla Val Grande/Rezzalo, l’arele del branco spazia dalla Val Grande (Vezza d’Oglio) al Mortirolo (Edolo – Monno -  Corteno) alla Val Rezzalo (Sondalo).

 

I rilievi con fototrappole e osservazioni dirette dal personale del Parco Nazionale dello Stelvio hanno permesso di accertare la riproduzione del Branco, a fine dicembre contava complessivamente 10 individui.

 

Le analisi sui campioni genetici raccolti dentro e fuori dal Parco in versante bresciano hanno permesso di identificare 4 esemplari: WBSM005 probabile maschio alpha; WBSF003 probabile femmina alpha; WBSM016 maschio; WBSF013 femmina. Le analisi in corso e l’elaborazione degli ulteriori dati permetteranno di identificare anche gli atri componenti.

 

BRANCO DELLA VAL GRIGNA

Durante il 2025 è stata accertata la formazione di un nuovo branco in territorio provinciale. Nella parte di territorio della Foresta Demaniale della Val Grigna in versante camuno, già negli anni scorsi, era stata accertata la presenza di esemplari di lupo. Sul finire del 2024 grazie ad alcune riprese con fototrappole è stata documentata la presenza di una coppia, costituita da una femmina anatomicamente distinguibile per l’amputazione dell’arto anteriore sinistro.

 

La presenza degli esemplari è stata accertata anche durante l’estate 2025, a seguito di alcune predazioni su domestici sia sul versante Camuno che su quello Valtrumplino. A fine ottobre grazie alle riprese video di un escursionista è stato possibile accertare la riproduzione del branco attualmente composto da 3 individui, 2 adulti, di cui uno risulta essere la femmina monca ed 1 cucciolo. Le analisi sui campioni hanno permesso di identificare 2 esemplari: WBSM013 probabile maschio Alpha in quanto presente in zona gia nel 2023; WBSF014 femmina. 

 

LE COPPIE

Capriano del Colle/Poncarale

Dal mese di aprile si sono avute diverse segnalazioni di avvistamenti di una coppia di lupi nella zona a sud della città, lungo l’asta del fiume Mella (Capriano del Colle, Poncarale, Azzano Mella). Le segnalazioni sono state confermate da alcune riprese video, tuttavia esclusi gli avvistamenti, non sono pervenute dalla zona segnalazioni di predazioni o criticità. Purtroppo, a ora, non è stato possibile reperire materiale genetico dei due esemplari. Le osservazioni hanno avuto continuità fino al mese di agosto in seguito non si sono avute ulteriori segnalazioni degli stessi.

 

Oasi del Baremone

A partire dal mese di ottobre, la presenza di vari ritrovamenti, indici di presenza e alcune segnalazioni ha condotto a supporre la presenza di una coppia di lupi all’interno del territorio ricadente nel perimetro dell’Oasi di Protezione Faunistica del Baremone, collocato nei comuni di Bagolino, Anfo, Collio, Lavenone e Pertica Bassa. Al fine di accertare tale presenza sono state intensificate le attività di monitoraggio (fototrappole - transetti su neve), tali attività hanno permesso di confermare la presenza di una coppia di lupi e alla raccolta di campioni genetici, permettendo di identificare i due esemplari, entrami in dispersione da branchi del vicino trentino: WTNM141 maschio; WTNF100 femmina. 

 

Esemplari in dispersione

Durante l’anno si sono rilevati diversi indici di presenza di singoli esemplari in dispersione; i principali sistemi di accertamento e conferma sono stati: riprese con fototrappole, predazioni su domestici e selvatici, con successiva analisi genetica, ed avvistamenti diretti; tali indici di presenza risultano provenienti da diverse zone della provincia, sia montane che di pianura. Per l’area montana le segnalazioni sono relative all’area della sinistra orografica dell’Alta e Media Val Camonica, tutta la Val Trompia, bassa Val Sabbia e Alto Garda.

 

Nell’area della pianura sono pervenute segnalazioni e avvistamenti sia dalla pianura ovest (Lograto – Orzinuovi – Villachiara), probabilmente riconducibili ad esemplari gravitanti nella vicina provincia di Cremona, che dalla pianura est (Lonato-Pozzolengo). I risultati di alcuni campioni genetici confermano l’alta mobilità della specie, esempio ne è: WBSF011 femmina rilevata a gennaio in provincia di Lecco, poi ricampionata a febbraio su alcuni danni ad ovini a Concesio, a marzo a Roè Volciano ed infine a maggio a Gargnano. 

 

WBSF012 femmina rilevata su danni ad ovini a Cimbergo e Cedegolo in marzo è stata ricampionata a Tesimo (Bolzano) su danno a ovini il 2 di ottobre. WBSM017 maschio rilevato su una predazione su selvatico a Vezza d’Oglio in gennaio è stato ricampionato in Val d’Ultimo (Bolzano) su danno a ovini il 3 di Luglio. WBSM021 maschio nuovo esemplare rilevato su danno a ovini a dicembre a Gavardo. 

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