Ancora un boato e poi la nube bianca, enorme, che si alza da Cima Marcora (VIDEO): continuano i distacchi sopra l'Alemagna
Pensare che solo pochi giorni fa il soccorso alpino era dovuto intervenire proprio nel canale della frana perché, nonostante i catelli di divieto, le ordinanze e il pericolo palese, un escursionista era rimasto bloccato
CORTINA. Ancora una frana, impressionante. Il boato, la nube bianca che si alza dai canaloni del Marcora e la scarica di sassi che questa volta pare non aver causato conseguenze ma che certamente tiene in tensione residenti e visitatori.
Si è verificato questa mattina poco dopo le 9.30 l'ennesimo distacco da Cima Marcora.
Da settimane, ormai si verificano i crolli e, come noto, l'Alemagna che corre poco sotto il monte è martoriata tra chiusure, aperture, colate detritiche, traffico alternato ed altro. Questa volta il crollo si è verificato distante e non sembra sia stata interessata la viabilità.
Resta alto il livello di attenzione e, se ce ne fosse bisogno, questo ennesimo crollo ricorda a tutti come i sentieri vietati lo siano per un motivo. Negli scorsi giorni il soccorso alpino era dovuto intervenire sul sentiero 242 della ferrata Berti all'altezza della frana del Marcora perché un escursionista si è trovato bloccato nonostante la chiusura, anche con un'ordinanza del sindaco di San Vito di Cadore, in entrambi i punti di accesso, da Cortina e da San Vito, e nonostante siano stati posizionati cartelli di avviso.












