“Una storia intensa, una storia di altruismo”. Il ricordo di Alberto e Aldo a 13 anni da quel "maledetto" 31 agosto 2011
Nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2011, tragicamente, una frana sul Monte Pelmo uccise due soccorritori, Alberto Bonafede e Aldo Giustina, durante le operazioni di salvataggio di due alpinisti tedeschi rimasti bloccati. Il ricordo del soccorso alpino

BELLUNO. Era il 30 agosto 2011, quando una richiesta di soccorso giunse al Suem 118 di Pieve di Cadore: due alpinisti tedeschi erano rimasti bloccati sulla via Simon-Rossi sul Monte Pelmo, feriti e impossibilitati a proseguire a causa di una scarica di sassi.
Le difficili condizioni meteorologiche, con nebbia e foschia, impedirono all'elicottero del soccorso alpino di avvicinarsi alla parete per effettuare il recupero. Si decise quindi di inviare due squadre di soccorso alpino via terra. La prima squadra, partita dal Rifugio Venezia, era composta da esperti soccorritori, tra cui Maurizio Galeazzi, Alberto Bonafede, Aldo Giustina, Walter Zambon, Bruno De Vido e Edy Pompanin; una seconda squadra era composta da Nicola Cherubin, Gianni, Vittorio e Diego Zandanel.
Nonostante ulteriori tentativi di intervento aereo, le condizioni meteo in continuo peggioramento rendevano impossibile il recupero dei feriti.
Le squadre di soccorso alpino, riunite lungo la via di salita, furono costrette a fermarsi a causa di un violento temporale. Solo alle prime luci dell'alba, Alberto Bonafede e Aldo Giustina iniziarono la pericolosa discesa lungo la parete per raggiungere gli alpinisti bloccati.
Tragicamente, alle 5:07 del mattino del 31 agosto, una frana di enormi dimensioni si staccò dalla cima del Monte Pelmo, travolgendo i due soccorritori. Il rumore del crollo fu udito distintamente dal personale a terra, che immediatamente tentò di contattare i due soccorritori via radio e telefono, senza ottenere alcuna risposta.
Scattò l'allarme e numerose squadre di soccorso alpino, insieme a personale della Guardia di Finanza, Carabinieri e Vigili del Fuoco, si mobilitarono per le ricerche. Nonostante le continue scariche di roccia e i crolli successivi, le squadre continuarono a perlustrare la zona, utilizzando anche un elicottero privato per le ricognizioni.
Solo dopo giorni di intense ricerche, i corpi senza vita di Alberto Bonafede e Aldo Giustina furono recuperati. I due alpinisti tedeschi, fortunatamente sopravvissuti alla frana, furono tratti in salvo e trasportati in ospedale.
L'incidente del Monte Pelmo lasciò un segno indelebile nella comunità del soccorso alpino: particolarmente sentito il ricordo del soccorso alpino nazionale di Alberto e Aldo tramite un lungo post su Facebook.













