Precipitano sulla Marmolada, morti due alpinisti: stavano scalando la via Don Chisciotte. I corpi avvistati dall'elicottero alla base della parete Sud
I due alpinisti, entrambi trevigiani, sono precipitati ieri sulla parete sud della Regina delle Dolomiti, dove stavano scalando la via Don Chisciotte. Questa mattina le salme sono state recuperate e trasportate alla cella mortuaria di Rocca Pietore

BELLUNO. Sono due alpinisti trevigiani le vittime del tragico incidente in quota avvenuto nella giornata di ieri (3 settembre) sulla Marmolada. A riportarlo gli operatori del Soccorso alpino, intervenuti per il recupero delle salme questa mattina.
Secondo quanto riportato i due, precipitati già ieri dalla parete Sud della Marmolada, stavano scalando la via Don Chisciotte. Ieri sera verso le 23 e 30 il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato attivato dalla Centrale del Suem, allertata dalla moglie di uno dei due, a cui aveva mandato un messaggio senza ricevere risposta attorno alle 14.
Ritrovate le macchine, una parcheggiata a Malga Ciapela, da dove erano saliti al Rifugio Falier, e una in Fedaia, dove sarebbero arrivati scendendo dal ghiacciaio una volta completata la via, i soccorritori sono saliti fino a Malga Ombretta a sud e lungo il ghiaccio sul versante nord per vedere se i due scalatori fossero in ritardo.
Non trovandoli, alle 5.30 questa mattina una squadra è salita al Rifugio Falier per osservare la parete con il binocolo, senza vederli. Da Belluno è quindi decollato Falco 2 che si è diretto subito sui ghiaioni alla base della parete, rinvenendo purtroppo i corpi esanimi. Constatato il decesso, le salme sono state recuperate e trasportate alla cella mortuaria di Rocca Pietore. Dalle prime informazioni, i due alpinisti, che erano partiti ieri alle 4.30 dal Rifugio Falier per attaccare la via, potrebbero essere precipitati già sui primi tiri.


















