Tragedia sul Cervino: due alpinisti precipitano per oltre 1.000 metri e perdono la vita
I due alpinisti erano partiti all'alba dal rifugio Hoernli, a Zermatt e, visto il loro mancato ritorno al punto di partenza, sono stati allertati i soccorsi. L'Organizzazione di soccorso cantonale del Vallese ha dunque allertato l'Air Zermatt che, durante il volo di ricognizione, ha individuato i corpi ormai senza vita dei due uomini sulla parete nord del Cervino

CERVINO. Una caduta terribile, di oltre 1.000 metri, mentre stavano scalando il Cervino, cercando di raggiungere la vetta attraverso la cresta dell'Hoernli.
Due alpinisti, non ancora identificati, hanno perso la vita nella mattinata di oggi, venerdì 16 agosto dopo essere precipitati sul versante svizzero della "Gran Becca", il nome con cui gli abitanti della Valtournanche chiamano la terza montagna più alta d'Italia dopo il Monte Bianco e il Monte Rosa.
I due uomini erano partiti all'alba dal rifugio Hoernli, a Zermatt e, visto il loro mancato ritorno al punto di partenza, come previsto e comunicato, sono stati allertati i soccorsi.
L'Organizzazione di soccorso cantonale del Vallese ha dunque allertato l'Air Zermatt che, durante il volo di ricognizione, ha individuato i corpi ormai senza vita dei due uomini sulla parete nord del Cervino.
La polizia cantonale, che si è occupata del recupero delle salme, ha spiegato in una nota ufficiale che in corso l'identificazione delle vittime e il pubblico ministero ha aperto un'inchiesta per chiarire le esatte cause della terribile caduta che ha provocato la morte dei due alpinisti.












