Maltempo in quota e una grossa frana invade sentieri e strada: 50 turisti restano bloccati ai piedi dell'Adamello
E' ancora chiusa la strada che ieri è stata invasa dai detriti, come spiega il Rifugio Garibaldi. I vigili del fuoco: ''La frana di circa 1000 metri cubi si è staccata dalla val Salimmo in Val D’Avio a Temù''

TEMU'. ''Probabilmente la strada sarà presto riaperta, vi terremo aggiornati'', questo il messaggio caricato sui social del Rifugio Garibaldi a riassumere la situazione dopo che ieri si sono verificati diversi smottamenti che hanno bloccato la strada e i sentieri di accesso al rifugio situato nel comune di Edolo, in val Camonica, a 2.550 metri e posto ai piedi della parete nord dell'Adamello, alla testata della val d'Avio. Proprio questa zona è stata ieri colpita da violenti temporali con scariche di massi nella zona di Malga Caldea e, addirittura, un'auto che è rimasta danneggiata.
''Nel tardo pomeriggio - raccontano i vigili del fuoco di Vezza d'Oglio riferendosi ai fatti di ieri - si è svolto un delicato intervento a causa di una frana di circa 1000 metri cubi staccatasi dalla val Salimmo in Val D’Avio a Temù, località Malga Caldea. Non si segnalano feriti ma una cinquantina di persone sono rimaste bloccate. Ritenendo indispensabile portarle in sicurezza a valle, sono state aiutate ad attraversare il fronte frana in sicurezza. Al momento la strada è bloccata in attesa delle verifiche da parte dei tecnici del comune. L'intervento poi é proseguito nel dare assistenza all'azienda incaricata della rimozione del materiale''.
Il 'fiume' di detriti spinti dal torrente Salimmo, è piovuto a valle causando disagi e problemi. La strada è tutt'ora bloccata come comunicato dal Rifugio Garibaldi anche se, grazie proprio al lavoro dei vigili del fuoco oltre che dei carabinieri di Breno e al personale tecnico del comune di Temù nelle prossime ore dovrebbe tornare praticabile.













