"In due ore di pioggia è ricomparso il lago (FOTO)", sorprendente risveglio fuori dal rifugio: "Solitamente si forma con il disgelo: bisogna avere cura dell'ambiente"
Ai piedi delle Torri del Vajolet la pioggia della notta passata ha riportato alla formazione del lago effimero all'esterno del rifugio: "In questi ultimi due giorni si è percepita ulteriormente la forza della natura, anche sulle nostre montagne"

TRENTO. Un lago alle porte del rifugio a 2.600 metri di quota. "In questi ultimi due giorni si è percepita ulteriormente la forza della natura, anche sulle nostre montagne e rifugi".

Ai piedi delle Torri del Vajolet, quindi al Rifugio Re Alberto è ricomparso il lago effimero, quello che solitamente si crea al disgelo e poi evapora.

Un effetto delle intense precipitazioni di questi ultimi giorni. "In due ore di pioggia battente è ricomparso", spiega l'associazione Rifugi del Trentino. "Ieri sera (giovedì 28 agosto) non c'era quando la proprietaria Valeria Pallotta ha spento le luci del rifugio".

I laghi effimeri sono un fenomeno tipico, in particolare, da fine primavera fino all'autunno. Sono specchi che si creano con il disgelo della neve in quota e con l'acqua scende veloce dai pendii delle montagne.
"Stamattina al risveglio alle prime luci del giorno, l’ha visto con grande sorpresa. L’ambiente è in costante evoluzione e bisogna averne cura", conclude l'associazione rifugi del Trentino.












