Il grande viaggio tra le cime delle Pale di San Martino di Peter Moser protagonista al Trento Film Festival, ''Pionieri'' sul grande schermo
Il film "Pionieri" sarà proiettato al 71esimo Trento Film Festival. La pellicola racconta il lungo viaggio della guida alpina Peter Moser tra le cime delle Pale di San Martino

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. Il Primiero sarà protagonista nella prima visione del film "Pionieri", il racconto del lungo viaggio della guida alpina Peter Moser nella leggenda dell’alpinismo, che si terrà a Trento in occasione della 71esima edizione del Trento Film Festival.
La pellicola proiettata lunedì 1 maggio, realizzata da Aku in collaborazione con l’Azienda per il turismo San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi e Vibram per la regia di Alessandro Beltrame, racconta l’incredibile impresa compiuta da Peter Moser sulle Pale di San Martino nell’estate 2021.
La giornata di quel 10 agosto 2021 per Peter Moser inizia molto presto. È notte fonda quando parte da San Martino di Castrozza; con la frontale in testa sale verso la ferrata Bolver-Lugli e prima che il sole tramonti sarà sulla cima del Piz de Sagron che ha raggiunto dopo aver salito il Cimon della Pala, la Pala di San Martino, la Cima Canali, il Sass Maor e il Sass d’Ortiga. Tutto d’un fiato.
Ispirandosi ai pionieri dell’alpinismo, Peter ha concatenato in un solo giorno sei delle principali cime delle Pale di San Martino, percorrendo le vie storiche dei primi salitori. Un confronto ad armi pari con la montagna, in velocità ma senza fretta, un viaggio intimo che Peter ha voluto compiere per arrivare alle radici dell’alpinismo e del suo essere montanaro e guida alpina, dove l’esplorazione e lo stupore per la Natura sono ancora possibili. Il medesimo desiderio di esplorazione che spinse i primi alpinisti inglesi a salire sulle Pale, accompagnati da cacciatori e montanari del Primiero che il film evoca proprio attraverso una delle più leggendarie cordate che hanno fatto la storia dell’alpinismo. E Mariano Lott e Antonio Zagonel, entrambi guide alpine delle Aquile di San Martino e Primiero, vestono i panni di due guide storiche del Primiero, come Michele Bettega e Bortolo Zagonel, mentre la cliente inglese Beatrice Thomasson è interpretata con eleganza e aplomb britannico da Petra Lott.
A completare il tributo dato all’impresa di Peter Moser si aggiungono le voci di Maurizio Zanolla “Manolo” e dello storico dell’alpinismo Luciano Gadenz. Le riprese, portate a termine tra l’estate e l’autunno del 2021 e del 2022, sono state realizzate con il supporto economico di ApT, che ne ha curato l’organizzazione ed alcuni aspetti logistici. Al Trento Film Festival la prima visione di Pionieri è per il 1 maggio e in replica il 5 maggio (Qui trailer del film e acquisto dei biglietti).
Per raccontare nel modo più fedele possibile il grande viaggio compiuto da Peter Moser in un giorno attraverso le Pale, sono state necessarie 20 giornate di riprese per realizzare un cortometraggio di 32 minuti.
Le Pale di San Martino non sono ambienti facili da documentare, gli spostamenti e gli avvicinamenti alle parteti sono sempre lunghi e faticosi, seguire Peter Moser non è stato semplice. Tuttavia, si è scelto di salire in arrampicata su tutte le vie percorse dall'alpinista, seguendo il protagonista durante le varie fasi del suo lungo e articolato viaggio, con un racconto in presa diretta che ha coinvolto la troupe tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno del 2021 e del 2022.
Per le riprese aeree sono stati utilizzati tre droni diversi, in base agli spostamenti; le riprese fisse sono state effettuate con telecamere e ottiche speciali per dare una sensazione vicina al linguaggio cinematografico, infatti per ogni sequenza, per quanto possibile, è stato creato un piccolo set cinematografico, con luci e diverse angolazioni di ripresa, evitando sequenze con inquadrature uniche tipiche del racconto documentaristico. Per la migliore resa di luce e ambiente, si è cercato di sfruttare le condizioni meteo più favorevoli, costringendo spesso la troupe a ritornare più volte sui luoghi e anche la gestione di comparse non professioniste ha dovuto adattarsi alle loro esigenze.
In questo modo le immagini che accompagnano Peter Moser restituiscono la grandiosità di un ambiente minerale travolgente e maestoso, unico e severo come sono le Pale di San Martino, documentato forse per la prima volta “da dentro”, seguendo un ideale filo rosso che dai 3000 metri del Cimon de la Pala si snoda attraverso cime e valli fino alla dolomite più meridionale del Piz de Sagron, sul confine tra Trentino e Veneto.
LE CIME DI PETER MOSER
Il 10 agosto 2021 Peter Moser è partito di notte da San Martino di Castrozza e ha raggiunto prima del tramonto le seguenti cime:
Cimon della Pala (3184 m) per la via normale di sud-est (prima salita: nel 1870 da Edward Robson Whitwell, Christian Lauener con la guida Santo Siorpaes);
Pala di San Martino (2982 m) per la via normale di nord-ovest (prima salita: nel 1878 da Julius Meurer, Alfredo Pallavicini, con le guide Michele Bettega, Arcangelo Dimai e Santo Siorpaes);
Cima Canali (2900 m) lungo lo spigolo nord-ovest con l’attraversata delle creste (prima salita: nel 1879 da Charles Comyns Tucker con la guida Michele Bettega; Peter ha salito lo spigolo nord-ovest con l’attraversata delle creste);
Sass Maor (2812 m) per la via normale di sud-est (prima salita: nel 1875 da Henry Awdry Beachcroft, Charles Comyns Tucker, con le guide Francois Devoassoud e Giovanni Battista Della Santa);
Sass d’Ortiga (2631 m) per lo spigolo ovest (prima salita: nel 1892 da Demeter Diamantidi e Peter Kotter con Giuseppe Zecchini);
Piz de Sagrón (2486 m) per il versante settentrionale e meridionale (prima salita: nel 1877 da Cesare Tomè, Tommaso Da Col e la guida Mariano Bernardin “Gabiàn”).












