''Mio marito colto da infarto in quota e salvato dai soccorsi trentini'', il grazie di Cinzia: ''In 20 minuti era ricoverato all'Ospedale''
"Frequentiamo la val di Sole e il Trentino da 60 anni. Luoghi che, oltre alle meravigliose bellezze naturali, sono in grado di offrire servizi ed assistenza di altissimo livello: grazie a chi ha salvato la vita a mio marito"

CARISOLO. È il racconto di una donna che ha passato momenti di grandissima paura durante la propria vacanza con il marito, quello di Cinzia Manuela Cornalba, che racconta quanto avvenuto qualche giorno fa nei pressi del rifugio Cornisello di Carisolo. I due, come riporta la turista, frequentano il Trentino da decine di anni e lo apprezzano, ora, per un motivo in più.
"Mi trovavo al rifugio Cornisello mentre mio marito, mio fratello, e mia cognata avevano deciso di fare una piccola escursione al Lago Nero, che si trova poco sopra al rifugio - esordisce Cinzia a Il Dolomiti -. Sul sentiero di ritorno mio marito ha accusato un malore: mio fratello che è medico gli ha fornito i primi soccorsi e mi ha avvisata per allertare i soccorsi. In quel punto del sentiero i telefoni cellulari infatti non prendevano bene".
Un momento di grandissima paura, quello vissuto dalla donna e dai suoi famigliari: "Ho chiamato i soccorsi e sono stata ricontattata più volte per fornire indicazioni più precise della posizione in cui si trovava mio marito: nel giro di circa 20 minuti mio marito era già ricoverato al Santa Chiara a Trento". Un'intervento tempestivo, che ha consentito di salvare la vita dell'uomo colto "da un grave infarto".
"Io l'ho poi raggiunto in auto, arrivando dopo ben un'ora e mezza di tragitto - fa notare -. È andato tutto più che bene: i sanitari del Santa Chiara sono intervenuti subito e nonostante la gravità del caso sono riusciti a mantenere in vita mio marito e a stabilizzarlo. Domani rientrerà a Milano (i due vivono lì ndr) con l'ambulanza e sarà ricoverato in una struttura per la convalescenza e la riabilitazione cardiologica".
Un'esperienza terribile ma fortunatamente conclusasi per il meglio, che Cinzia ha deciso di raccontare sui social, con tanto di ringraziamenti: "Frequentiamo la val di Sole e il Trentino da 60 anni: luoghi che, oltre alle meravigliose bellezze naturali, sono in grado di offrire servizi ed assistenza di altissimo livello - spiega nel suo scritto pubblicato su Facebook -. Vorrei fare un grande ringraziamento pubblico agli operatori del soccorso alpino e a tutti i sanitari dell'ospedale Santa Chiara di Trento, che hanno salvato la vita a mio marito: grazie a tutti voi".














