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| 09 gen 2023 | 12:28

Nuovo record di presepe ai presepi di Ossana: superati i 40 mila visitatori: ''Un premio all'impegno dell'intera comunità. E' stata l'edizione della ripartenza''

La ventitreesima edizione dei presepi ha fatto registrare il dato migliore di sempre: superato il precedente primato stabilito nel 2018. La sindaca Marinelli: “Un premio all’impegno della comunità e alla capacità di proporre elementi di innovazione restando fedeli alle tradizioni”. Circa 1.600 le opere d’arte esposte. Particolarmente apprezzata la Natività dedicata alle vittime del Covid

Nuovo record di presepe ai presepi di Ossana: superati i 40 mila visitatori: Un premio all'impegno dell'intera comunità
Foto di Daniele Paternoster
di Redazione

OSSANA. Nuovo record di presenze per i presepi di Ossana: superata la barriera dei 40 mila visitatori. "Un risultato - commenta la sindaca Laura Marinelli - che gratifica gli sforzi di un’intera comunità, in primis i volontari, impegnata a mostrare il volto migliore ai nostri ospiti". 

 

Grande il flusso di visitatori a Ossana per ammirare la storica collezione di circa 1.600 presepi. Per un mese e mezzo hanno riempito strade e cortili storici del borgo medievale in alta val di Sole, centro abitato recentemente inserito nel club dei "più belli d’Italia".

 

Dal centro storico fino al Castello di San Michele, hanno potuto ammirare gratuitamente le opere d’arte della 23esima edizione de #ilborgodei1000presepi, organizzata dall’associazione Il Borgo Antico, insieme all’amministrazione comunale e in collaborazione con l'Azienda per il turismo Val di Sole. Il precedente primato risaliva al 2018, quando gli spettatori furono complessivamente più di 35mila. 

 

"La soddisfazione più grande è stata poter vedere il continuo interscambio tra residenti e turisti: sono scene che allargano il cuore e ci spingono a puntare a fare sempre meglio", aggiunge la sindaca. "Quella di quest’anno è stata, come nelle intenzioni, l’edizione della ripartenza. E non solo in senso figurato. Questa manifestazione piace sempre di più perché unisce il fortissimo attaccamento alle tradizioni e la capacità di aggiungere ogni volta elementi nuovi". 

 

Non a caso, tra i presepi che hanno maggiormente colpito il pubblico c’è quello dedicato alle vittime della pandemia e ambientato nei luoghi della Bergamasca, intitolato “I nostri eroi”. “E' stato  impattante perché ricostruiva e rappresentava bene momenti drammatici. Quest’opera ci ha dato l’opportunità di rivolgere il nostro ringraziamento a chi si è prodigato per salvare vite altrui, in alcuni casi a scapito della propria”, dice Luciano Dell’Eva, presidente dell’associazione Il Borgo Antico

 

Il pubblico – composto da italiani e da stranieri (provenienti soprattutto da Germania, Austria e Svizzera) – ha dimostrato di apprezzare la varietà dei presepi, che si ritrova nei temi proposti, nelle misure e nei materiali (alcuni davvero inconsueti, come la cera d’api della Val di Sole) con cui sono stati creati. 

 

“Innovare è una scelta e nel contempo una necessità. La manifestazione ha acquisito una dimensione tale per cui le aspettative dei turisti sono sempre più elevate. E noi dobbiamo essere in grado di assecondarle. Siamo convinti di esserci riusciti, con le idee e la voglia di metterle in pratica”, conclude Marinelli.

 

Molte e partecipate le iniziative collaterali: la casa di Babbo Natale, allestita in piazza Venezia, dal 2 gennaio è stata infatti trasformata nella casa della Befana, consentendo così a tutti i bambini di godersi pienamente la magia del Natale prima (grazie pure alla “Elfoslitta”) e dell’Epifania poi. Analogo successo di pubblico per i mercatini di Natale (tra le mura del Castello e la piazza centrale) con le iconiche casette di legno, nelle quali i visitatori hanno potuto acquistare il meglio dei prodotti dell’artigianato locale e assaggiare specialità tipiche dell’enogastronomia solandra.

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