Cade sul sentiero e si infortuna ma il cellulare 'non funziona' e non possono chiedere aiuto: attimi di paura in piena notte a quota 2.000
Poiché quella zona non ha copertura telefonica, il compagno di escursione è sceso fino al rifugio Adamello Collini al Bedole in Val Genova per chiedere aiuto

TRENTO. L'allerta è scattata nella nottata del 13 agosto, quando una donna si è infortunata mentre si trovava con un compagno di escursione lungo in sentiero del Matarot, nel gruppo dell'Adamello, a una quota di circa 2.000 metri.
L'escursionista di Novellara, classe 1971, si era procurata un sospetto trauma di bacino scivolando sul sentiero. Poiché quella zona non ha copertura telefonica, il compagno di escursione è sceso fino al rifugio Adamello Collini al Bedole in Val Genova per chiedere aiuto. L'allarme al 112 è stato lanciato poco dopo le 20.
Dal rifugio Bedole è partito immediatamente un soccorritore che a piedi, e trasportando una barella, ha raggiunto l'infortunata in circa 40 minuti, e le ha prestato le prime cure. Successivamente altri tre operatori della stazione di Pinzolo del Soccorso alpino sono saliti in quota via terra con il materassino a depressione.
La donna è stata stabilizzata, in attesa dell'arrivo dell'elicottero, liberatosi da una precedente missione. Intorno alle 22, l'elisoccorso è decollato da Mattarello ed è volato in quota.
Evitando i fili della teleferica a poche decine di metri di distanza dal luogo dell'incidente, l'elicottero ha verricellato sul posto il tecnico di elisoccorso. L'infortunata, quindi, è stata recuperata a bordo con il verricello e trasportata all'ospedale Santa Chiara di Trento.


















