Dalle limitazioni per traffico e turismo all'aspetto urbano: "Legislatura cruciale per il futuro. Non si può scendere a compromessi su ambiente e paesaggio"
Le associazioni ambientaliste hanno espresso chiaramente le loro richieste alla nuova Giunta provinciale dell'Alto Adige. L’Alpenverein Südtirol, la Federazione Ambientalisti e l’Heimatpflegeverband riscontrano nel programma di governo la mancanza di un deciso impegno per la protezione del clima e del paesaggio

BOLZANO. Una legge in Alto Adige sulla protezione del clima: "La prossima legislatura non è una legislatura qualsiasi, ma è cruciale per il futuro della nostra provincia". L’Alpenverein Südtirol, la Federazione Ambientalisti e l’Heimatpflegeverband evidenziano nel programma di governo provinciale la mancanza di un deciso impegno in questa direzione.
Le associazioni ambientaliste chiedono alla Provincia di Bolzano un cambio di passo in materia protezione dell'ambiente, del paesaggio e delle risorse naturali: sono considerati elementi fondamentali da prendere in considerazione in tutte le decisioni politiche.
Che l'Alto Adige debba diventare neutrale dal punto di vista climatico entro il 2040 è previsto dal Piano clima provinciale, che fissa molti obiettivi ambiziosi, ma non indica ancora la strada per raggiungerli", spiega Georg Simeoni, presidente di Alpenverein, in rappresentanza delle organizzazioni ambientaliste che vogliono svolgere un ruolo attivo in questo processo. "Affinché gli obiettivi del Piano Clima non rimangano solo sulla carta, nei prossimi anni si dovrà lavorare intensamente alla loro concreta attuazione".

Il programma presentato finora dalla nuova giunta ha lasciato Heimatpflegeverband, Federazione Ambientalisti e Alpenverein piuttosto preoccupati dall’idea "di dover prepararsi a una fase di stasi in ambito di tutela della natura".

"E' necessaria una legge sulla protezione del clima, che renda il piano climatico giuridicamente vincolante e che imponga all'azione politica la compatibilità climatica. Inoltre, le relazioni tecniche delle commissioni di esperti come il Comitato Ambientale e le leggi esistenti in materia di protezione ambientale devono avere piena validità". le parole di Josef Oberhofer, presidente della Federazione Ambientalisti, mentre Claudia Plaikner, presidente di Heimatpflegeverband: "Non possiamo più permetterci di mettere in secondo piano la conservazione della natura e del paesaggio a favore di una redditività a breve termine. La protezione dell'ambiente e del paesaggio non sono temi sui quali scendere a compromessi".

Questi i punti principali per le associazioni ambientaliste.
Più protezione per lo spazio alpino
I rappresentanti delle associazioni hanno posto particolare accento sulla necessità di subordinare le misure di finanziamento pubblico a severi criteri di protezione del clima. Questo vale in particolare per i progetti che hanno un impatto significativo sul paesaggio e sul consumo di risorse. In futuro sarà necessario un controllo ancora più attento.
"In particolare che la regione alpina meriti più rispetto", chiede Simeoni, "vorremmo vedere una chiara presa di posizione contro i progetti di urbanizzazione alpina come le strade di accesso agli alpeggi, i bacini di artificiali, i collegamenti sciistici e le nuove infrastrutture e chiediamo la designazione di ulteriori aree protette come il Gruppo del Sassolungo con i Plans de Cunfin".
Maggiore cura dell'aspetto urbano e più abitazioni a prezzi accessibili
Le zone di tutela dovrebbero estendersi ben oltre la regione alpina e interessare anche il paesaggio culturale tradizionale. Le aree di tutela del paesaggio, dell'aspetto urbano e dei beni culturali necessitano di maggiori risorse, di un maggiore sostegno politico e di un maggiore consenso da parte dell'opinione pubblica, soprattutto in considerazione del crescente sfruttamento del territorio e del boom dell'attività edilizia. Il programma di governo parla di "una campagna di edilizia pubblica su larga scala", continua Plaikner, presidente di Heimatpflegeverband, "è ciò significa un'ulteriore impermeabilizzazione del suolo, obiettivo che va a mancare il vero problema in termini di alloggi a prezzi accessibili: l'alto tasso di alloggi sfitti, gli elevati prezzi degli immobili, l'interesse ad affittare solo turisticamente".
Limitazioni per traffico e turismo
Traffico e contingentamento del turismo sono questioni che vanno trattate urgentemente e per le quali le organizzazioni ambientaliste si aspettano un maggiore impegno nella prossima legislatura. Josef Oberhofer commenta: "Anche se a nessuno piace prendere decisioni scomode, è giunta l’ora di affrontare queste tematiche, per salvaguardare le risorse e gravare meno su paesaggio, abitanti e natura".
Legislatura decisiva per la tutela dell'ambiente e del clima
È stato quindi lanciato un appello accorato alla nuova Giunta provinciale e in particolare all’assessore all’urbanistica e all’ambiente, Peter Brunner: "La prossima legislatura rivelerà quanto seriamente i nostri politici siano preoccupati per il nostro futuro e quanto coraggio abbiano nel prendere decisioni lungimiranti. Non è certo accettabile rimanere inattivi di fronte alle grandi sfide della politica ambientale".












