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Belluno
13 luglio | 19:40

''Mai visto il lago di Misurina in queste condizioni. Mancheranno due metri d'acqua ed è pieno d'alghe. Intollerabile, qui transita tutto il turismo delle Tre Cime''

È il biglietto da visita di una delle località dolomitiche più note al mondo, ma oggi si presenta in condizioni allarmanti. A denunciare la situazione del lago di Misurina, il cui livello di acqua ha raggiunto livelli “mai visti prima”, è la consigliera Tatiana Pais Becher, che spiega a Il Dolomiti cosa sta succedendo a pochi passi dalle Tre Cime nel pieno della stagione estiva

AURONZO DI CADORE.Non si tratta di cambiamento climatico, ma di disinteresse totale dell’amministrazione comunale. È il biglietto da visita di Misurina, famoso in tutto il mondo, e trovarsi in estate in questa situazione non è piacevole, oltre al fatto che le scarse precipitazioni la fanno ulteriormente peggiorare”. Misurina è nota soprattutto per il suo lago. A denunciare oggi lo stato impressionante in cui si trova è Tatiana Pais Becher, già sindaca e ora consigliera di minoranza.

 

Come spiega a Il Dolomiti, i lavori di sistemazione della sponda erano stati annunciati già nel 2022, quando ci fu un intervento di circa 70 mila euro rivelatosi però non risolutivo. “Il rifacimento della sponda, annunciato come prioritario, non è mai stato realizzato. La scorsa primavera - prosegue - abbiamo chiesto di nuovo notizie all’amministrazione che, nell’ultimo Consiglio comunale di giugno, ci ha risposto di aver accorpato l’opera a quella della ciclabile Misurina-Carbonin, programmata da anni ma mai partita”.

 

Il problema riguarda in particolare l’area dove partono gli impianti Col de Varda, che conducono all’omonimo rifugio. “Lì c’è una strada - spiega la consigliera - che collega la provinciale alle piste. Su questa strada c’è il muro di contenimento del lago, nel quale è stata trovata una falla. A seguito dei dovuti monitoraggi, fu stabilita la necessità di rifare l’intero muro tanto che i lavori del 2022, pensati per cercare di riempire i buchi, non sono stati sufficienti, come emerso già l’anno seguente”.

 

“Più volte l’amministrazione ha annunciato sui giornali come prioritario l'intervento di risanamento - prosegue - con costi stimati tra 1 e 2 milioni di euro, ma non abbiamo visto nulla. Ora appunto, siccome ci sono vari progetti in essere con i Fondi di confine, vogliono legare l’opera al progetto della ciclabile ma chissà quando si partirà”.

 

“In realtà - conclude - il Comune avrebbe fondi propri, con un avanzo di 3 milioni di euro dal quale potrebbe prelevare, vista l’urgenza. L’intero sistema turistico che gravita attorno alle Tre Cime passa di qua e molti esercenti si stanno lamentando, mentre i turisti chiedono comprensibilmente spiegazioni. Non ho mai visto il lago così basso, mancheranno due metri di acqua e anche per le barche a noleggio sono stati messi dei paletti di divieto. In più, ovviamente, tra il caldo e la mancanza di acqua si sta intensificando la presenza di alghe. Una situazione dunque sempre più intollerabile”.

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