Escursionista di 60 anni dispersa: ricerche in corso. La donna faceva parte di un gruppo di 18 persone che si sono accorte della sua assenza solamente al momento dell'arrivo
In due hanno percorso il tragitto a ritroso senza però ritrovarla e, a quel punto, hanno lanciato l'allarme. L'ultimo contatto con la donna risale alle 16.30, quando lei ha detto di aver perso l'orientamento e di trovarsi vicino ad un corso d'acqua. Massiccio dispiegamento di soccorritori: la cella telefonica (lo smartphone suona "libero") è stata agganciata sul versante di Pieve di Cadore

CIBIANA DI CADORE. Sono in corso dal pomeriggio di oggi - domenica 22 settembre - le ricerche di una escursionista dispersa nella zona del Col Duro.
La donna, di 60 anni, faceva parte di una comitiva di 18 persone: il gruppo salito dal Passo Cibiana, verso Forcella val d'Inferno e Col Duro. Quando la comitiva è rientrata al Passo i compagni si sono accorti della sua assenza.
In due hanno percorso il tragitto a ritroso senza però ritrovarla e, a quel punto, hanno lanciato l'allarme. L'ultimo contatto con la donna risale alle 16.30, quando lei ha detto di aver perso l'orientamento e di trovarsi vicino ad un corso d'acqua.
Sul posto sono giunte immediatamente le squadre del Soccorso Alpino di Pieve di Cadore, San Vito di Cadore e Val di Zoldo, che hanno iniziato a perlustrare i sentieri, mentre il cellulare della 60enne suona "libero" senza che lei risponda. La cella telefonica è stata agganciata sul versante di San Vito di Cadore.
Presenti anche i soccorritori della Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco con i rispettivi elicotteri e l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, con a bordo un soccorritore, ha effettuato un volo per trasportare in quota sette operatori e un'unità cinofila.














