Escursionista è atteso in rifugio ma scompare e il gestore lancia l'allarme. Poi la scoperta
Non avendolo visto arrivare e non avendo ricevuto sue notizie, il rifugista, considerati i precedenti nella zona, lungo la quale diversi escursionisti sbagliando percorso si sono infortunati o sono deceduti proprio lungo la tappa interessata, ha attivato i soccorsi per una perlustrazione

LUSEVERA. L'allarme è scattato attorno alle 19 di ieri, 14 maggio, quando un rifugista ha allertato i soccorsi a seguito del mancato rientro di un escursionista, atteso al rifugio Pian dei Ciclamini per le 17.
Il 29enne di Varese stava percorrendo il Cammino Celeste e aveva fatto sapere al gestore della struttura in quota che sarebbe rientrato per le 17. Non avendolo visto arrivare e non avendo ricevuto sue notizie, il rifugista, considerati i precedenti nella zona, lungo la quale diversi escursionisti sbagliando percorso si sono infortunati o sono deceduti proprio lungo la tappa interessata, ha attivato i soccorsi per una perlustrazione.
Quattro soccorritori si sono portati al campo base dove sono stati caricati a bordo dell'elicottero della Protezione civile per essere portati velocemente in quota ed effettuare una perlustrazione dall'alto. L'imminenza di una perturbazione per la giornata successiva consigliava di agire tempestivamente e richiedeva una veloce bonifica dei terreni a partire, prima di tutto, dal rifugio presente sul versante nord del Gran Monte.
Ed è proprio nell'altra struttura in quota che è stato ritrovato l'escursionista, che aveva deciso di modificare i suoi piani fermandosi a dormire lì assieme ad un altro percorritore del cammino, che era, anche lui, da solo. I due avevano tentato di avvisare il gestore del Pian dei Ciclamini in tempo ma l'assenza di rete telefonica non lo aveva permesso.













