I giovani scout sono "sfiniti" e il gruppo rimane bloccato al buio a quota 1.800: notte di lavoro per il Soccorso alpino
Fra la tarda serata e la notte di ieri, 3 agosto, la stazione val di Sole del Soccorso alpino è intervenuta per ben due volte per soccorrere gruppi di scout, appartenenti alla stessa comitiva proveniente da Bologna, in difficoltà

PELLIZZANO. Fra la tarda serata e la notte di ieri, 3 agosto, la stazione val di Sole del Soccorso alpino è intervenuta per ben due volte per soccorrere gruppi di scout, appartenenti alla stessa comitiva proveniente da Bologna, in difficoltà.
La prima chiamata al 112 è arrivata intorno alle 19e45 da parte di un gruppo di 6 scout minorenni che, sfiniti, non riuscivano più a proseguire lungo il sentiero 243, in direzione del bivacco Malga Baselga. Sei operatori della stazione val di Sole sono partiti con due automezzi, arrivando fino al termine della strada forestale e continuando poi a piedi la salita per un dislivello di circa 400 metri, fino a raggiungere il gruppo in difficoltà a quota 1.786 metri.
Una volta constatate le buone condizioni fisiche di tutti i presenti, il gruppo è stato accompagnato dai soccorritori prima a piedi fino ai veicoli e successivamente, a bordo degli stessi, fino al campeggio della comitiva, situato poco più a valle.

Attorno alla mezzanotte, invece, a lanciare l'allarme un altro gruppo di 6 scout minorenni. Si trovavano a passare la notte al bivacco Artuich, a 1.976 metri di quota, quando una delle ragazze presenti ha accusato i sintomi di una congestione.
I soccorritori della stazione val di Sole hanno pertanto raggiunto il gruppo con due automezzi, riportando i ragazzi a valle, dove un'autoambulanza ha infine trasportato la 14enne all'ospedale di Cles per le cure del caso. Le operazioni si sono concluse intorno alle 4.














