Maltempo, tratti accidentati sui sentieri e neve in quota. Il Soccorso alpino e la Sat: "Fondamentale non mettersi in pericolo, in caso di interruzioni meglio tornare indietro"
Possibili tratti accidentati per la caduta di alberi e frane, in quota le insidie maggiori possono derivare dalla neve. Il presidente del Soccorso Alpino e speleologico trentino Walter Cainelli: "Troppo presto per avere delle segnalazioni dettagliate, fondamentale prestare attenzione al meteo ed utilizzare attrezzature adeguate"

TRENTO. Dopo il maltempo che si è abbattuto sul Trentino Alto Adige nelle scorse ore - con temporali, forti piogge e raffiche di vento (articolo qui) - a destare particolare attenzione, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza delle persone, è anche lo stato dei sentieri montani.
Nonostante al momento non sia ancora possibile avere una mappatura aggiornata dei sentieri che possono aver subito dei danneggiamenti, è infatti probabile che a quote più basse alcuni tratti possano rivelarsi accidentati per la caduta di alberi o smottamenti di varie entità, mentre in quota a creare problemi può essere la neve.
A confermarlo a il Dolomiti è il presidente della Sat Cristian Ferrari che specifica: "Se ci si trova di fronte ad un tratto accidentato è fondamentale valutare la situazione, perchè non è detto che anche se si riesce a superare quel punto poi la situazione non peggiori. In generale prima di avventurarsi in montagna, per non mettersi in pericolo, è comunque buona prassi monitorare sempre il meteo che potrebbe cambiare repentinamente".
Per quanto riguarda i sentieri in quota, i problemi maggiori possono invece derivare dalla neve: "È importante informarsi contattando i rifugi per avere aggiornamenti precisi sullo stato dei tracciati, che potrebbero appunto essere innevati, perchè la neve, soprattutto in questa stagione, può riservare delle insidie: il rischio è quello di sprofondare ed è per questo importante utilizzare attrezzature adeguate. Se invece la traccia del sentiero non è visibile, così come i segnavia, è sempre meglio fare dietrofront: il pericolo è quello di trovarsi bloccati, non riuscendo ad avanzare o a tornare indietro, e di doversi affidare quindi ai soccorsi. Dopo il maltempo di questi giorni è inoltre possibile che in alcune zone la copertura telefonica non sia ottimale, e questo va tenuto sempre in considerazione".
A porre l'accento sul tema della sicurezza è anche il presidente del Soccorso alpino e speleologico trentino Walter Cainelli: "Sicuramente le forti piogge di ieri avranno causato qualche problema ai sentieri, ma ora è troppo presto per avere delle segnalazioni dettagliate. Se ci si trova di fronte ad un sentiero interrotto, ad esempio da una frana o uno smottamento, è sempre meglio tornare indietro, così come se in quota si affrontano tratti innevati e non si è dotati di attrezzatura idonea. La richiesta è naturalmente sempre quella di prestare particolare attenzione alla programmazione degli itinerari, valutando anche le previsioni meteo, per affrontarli senza mettersi in pericolo. Se poi ci si trova davanti a restrizioni o divieti, è naturalmente fondamentale rispettarli".














