"C'è ancora la neve ma fermate persone con scarpe da trail running" (FOTO), il Rifugio Re Alberto I alle Torri del Vajolet: "Sui social immagini non reali: ecco la situazione"
L'Associazione rifugi del Trentino invita alla prudenza nel frequentare il gruppo del Catinaccio: "Nei prossimi giorni la situazione potrebbe diventare ancora più insidiosa e pericolosa"

TRENTO. Immagini fuorvianti sul social network e persone fermate perché con attrezzatura non idonea e con le scarpe di trail running. Prudenza e responsabilità, questo l'appello dell'Associazione rifugi del Trentino per la situazione particolare e, in alcuni punti pericolosa, nel gruppo del Catinaccio sulle Dolomiti. La primavera è stata caratterizzata dal maltempo con la neve scesa in quota e un alternarsi di temperature più elevate. Per questo l'invito è quello di prestare grande attenzione.

L'associazione riferisce di aver parlato con Valeria Pallotta che gestisce il Rifugio Re Alberto I alle Torri del Vajolet, scesa oggi nel fondovalle non senza difficoltà.

"C’è al momento una particolare situazione nel canalone ancora molto innevato e si sconsiglia la salita se non a persone esperte e ben equipaggiate, quindi dotate di pedule rigide con il tacco e ramponi", dice l'associazione rifugi del Trentino. "Oggi sono state fatte desistere dal salire escursionisti con le scarpe da trail running".
Nei prossimi giorni è previsto un ulteriore abbassamento delle temperature quindi il canale di salita e discesa al Re Alberto "potrebbe diventare ancora più insidioso", prosegue l'associazione. "Il rifugio apre il 20 di giugno e sono anche riusciti nonostante le particolari condizioni meteo a ultimare i lavori".

Il Rifugio Vajolet è aperto, come anche il Rifugio Stella Alpina Spiz Piaz e il Rifugio Gardeccia. "Vi preghiamo di prestare massima attenzione perché la situazione attuale è pericolosa. Ci sono reel e immagini sui social che non mostrano assolutamente la situazione attuale che è invece quella di queste immagini odierne", conclude l'associazione che invita alla prudenza e alla responsabilità nel frequentare la montagna.


















