Tanta neve in quota e diverse ferrate rimangono 'chiuse', l'appello: "Attrezzarsi a dovere ed evitare di rischiare"
Sono diverse le ferrate nel Bellunese al momento "assolutamente sconsigliate" vista la massiccia presenza di neve in quota. L'appello agli escursionisti: "Evitare di mettersi in pericolo e non affrontare sentieri se non correttamente attrezzati"

CORTINA D'AMPEZZO. Di neve in quota ce n'è ancora, quantomeno in alcune zone, tanto che si è deciso di "chiudere" delle ferrate. A dare una fotografia della situazione nel Bellunese sono state le guide alpine di Cortina, che sul proprio sito internet hanno pubblicato aggiornamenti sulle vie attualmente percorribili (o meno).
Dei 22 sentieri attrezzati citati, quasi la metà non sarebbe al momento percorribile: la Cesco Tomaselli sul Lagazuoi, la ferrata Formenton, la Olivieri alla Punta Anna e la ferrata Gianni Aglio (tutte e tre sulla Tofana), il sentiero attrezzato Giovanni Lipella, le ferrate Dibona e Grotta di Tofana, ma anche la Renè de Pol risultano ora "assolutamente sconsigliate", in alcuni casi perché "in condizioni di innevamento persistente, con cavo non utilizzabile o soggette a fenomeni locali di caduta sassi" (AGGIORNAMENTI QUI).
Per questo, le guide alpine della zona hanno deciso di allertare escursionisti e alpinisti, ricordando l'importanza di dotarsi dell'attrezzatura necessaria, nel caso in cui si scelga di affrontare sentieri in quota, soprattutto se con neve presente. Negli scorsi giorni, non a caso, sono stato lanciati diversi appelli anche dal Soccorso alpino, che invita alla massima prudenza: "Evitare di rischiare".












