Provoca la caduta di alcuni sassi e viene travolto, mentre affronta una ferrata con la nebbia: 15 soccorritori impegnati per recuperare un 34enne
Per due volte l'elicottero non è riuscito a raggiungere il punto dove si trovava il ferito e, allora, i soccorritori hanno dovuto trasportarlo a spalla sino al punto d'incontro con l'eliambulanza. Da quanto sembra sarebbe stato lo stesso escursionista a provare involontariamente la caduta di massi

VALLI DEL PASUBIO. Si è concluso dopo diverse ore l'intervento di recupero di un escursionista rimasto seriamente ferito ad una gamba mentre, assieme ad un compagno, stava salendo verso Cima Forni Alti, sul Monte Pasubio.
Il 34enne padovano, dopo esser stato colpito da alcuni massi, cui aveva involontariamente provocato il distaccamento, si è provocato una frattura esposta a tibia e perone, oltre a diversi traumi sparsi sul corpo.
L'elicottero, decollato da Verona, non è riuscito ad avvicinarsi al punto in cui si trovava il 34enne a causa della fitta nebbia che avvolgeva la zona e, allora, ha sbarcato in hovering nelle vicinanze l'equipe medica, il tecnico di elisoccorso e un membro del Soccorso Alpino di Schio, per poi compiere una seconda rotazione e trasportare in quota altri due tecnici.
Contemporaneamente altri 12 soccorritori delle stazioni di Schio, Arsiero e Recoaro Valdagno sono saliti in jeep per prepararsi a trasportare in barella a valle l'infortunato.
Una volta imbarellato, il 34enne è stato portato verso Cima Forni Alti, dove però un nuovo tentativo di caricare a bordo dell'elisoccorso il ferito è fallito a causa delle nubi troppo basse.
A quel punto le squadre hanno imboccato il sentiero dei Canevoni di Campiglia per raggiungere la strada degli Scarubbi e da lì, in jeep, il ferito è stato portato alla Bocchetta Camipiglia, dove è avvenuto il trasbordo sull'eliambulanza, decollata poi in direzione dell'ospedale San Bortolo di Vicenza.














