Scivola sul pendio ghiacciato per 50 metri e i compagni d'escursione lanciano l'allarme: complesso intervento nella nebbia per l'elisoccorso
La scarsa visibilità ha complicato le operazioni di soccorso ad un uomo di 43 anni in difficoltà dopo un'infortunio e una caduta a quota 1.250 metri di altitudine

MONTEREALE VALCELLINA. Momenti di apprensione nella mattinata di oggi, sabato 28 febbraio, nel territorio comunale di Montereale Valcellina, dove un escursionista di 43 anni di Pordenone è precipitato per una cinquantina di metri lungo un pendio ghiacciato nel bosco sotto la Pala d’Altei, a quota 1250 metri, mentre percorreva il sentiero 987.
Immediato l'intervento dei soccorsi dopo l'allarme lanciato dai compagni d'escursione dell'uomo intorno alle 10 del mattino.
Immediatamente è stata attivata la stazione di Maniago del soccorso alpino e l’elisoccorso regionale, ma la fitta nebbia presente in zona ha impedito al velivolo di raggiungere il luogo dove si trovava l'infortunato.
E' stato così necessario l'intervento dell’elicottero "veneto" Falco, decollato da Pieve di Cadore, riuscito ad operare nonostante una condizione al limite sempre a causa della scarsa visibilità. Il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino è stato calato con un verricello di circa venti metri riuscendo a raggiungere l’infortunato nel bosco.
Nonostante la rovinosa caduta l'escursionista ha riportato fortunatamente soltanto un trauma alla caviglia. Dopo essere stato imbragato, è stato recuperato con il triangolo di evacuazione e trasportato in ospedale a Belluno per gli accertamenti e le cure del caso.
Nel frattempo i soccorritori della stazione di Maniago del Soccorso Alpino hanno raggiunto a piedi i compagni di escursione, assicurandosi delle loro condizioni e accompagnandoli in sicurezza.












