Sale sulle Torri del Camp per fotografare il tramonto ma non rientra a casa: ritrovato senza vita un alpinista (e stimato fotografo). E' scivolato sopra una parete verticale
Probabilmente l'alpinista si trovava in cima alla seconda torre, non si sa se in fase di salita o discesa, con tutto il materiale fotografico nello zaino, quando è scivolato sopra una parete verticale, perdendo la vita e fermandosi una cinquantina di metri più sotto, prima di un salto di roccia

BELLUNO. L'allarme è scattato nella giornata di ieri, 7 settembre, per il mancato rientro di un uomo di 71 anni. L'alpinista era partito nel pomeriggio per andare a fotografare il tramonto sulle Torri del Camp, ma non non era più rientrato.
Non avendo più sue notizie la moglie, preoccupata, si è rivolta a un amico e soccorritore di Belluno verso le 23, che ha allertato il Soccorso alpino di Agordo. Dopo aver verificato che la macchina dell'uomo, fortissimo alpinista, profondo conoscitore delle montagne bellunesi e stimato fotografo, era ancora parcheggiata a Malga Framont, i soccorritori di Agordo, assieme al soccorritore bellunese, sono risaliti dove il sentiero dell'Alta via incrocia il rientro della ferrata e la traccia che sale alle Torri.
Dopo aver perlustrato la parte bassa sotto le pareti e avere raggiunto la cengia mediana, una squadra ha proseguito il controllo della cengia, una si è avviata verso il Campanile degli Zoldani, l'ultima si è diretta verso la forcella che divide la seconda e la terza torre.
Superata la forcella, arrivati sotto la Seconda Torre di Camp, attorno alle 3 i soccorritori hanno individuato il corpo dell'uomo, una ventina di metri più in basso rispetto alla traccia, a 2.300 metri di quota. Dopo essersi calati e averne purtroppo verificate le condizioni, i soccorritori si sono riuniti e sono rientrati al vicino rifugio Carestiato, dove hanno atteso le prime luci, per poi tornare al campo base a Malga Framont.
Da lì in 4 sono stati imbarcati su Falco 2, in supporto alle operazioni. L'elicottero li ha quindi trasportati in quota e lasciati assieme al tecnico di elisoccorso, per poi procedere con un verricello al recupero e al trasporto a valle della salma. Probabilmente l'alpinista si trovava in cima alla seconda torre, non si sa se in fase di salita o discesa, con tutto il materiale fotografico nello zaino, quando è scivolato sopra una parete verticale, perdendo la vita e fermandosi una cinquantina di metri più sotto, prima di un salto di roccia.














