Sbagliano la linea di calata in corda doppia e rimangono incrodati in piena notte: complesso recupero di due alpinisti sulle pareti del Piz Ciavazes
I soccorritori hanno attrezzato un ancoraggio e si sono calati in parete, raggiungendo prima la donna, che si trovava 80 metri sotto la cengia, e poi l'uomo

CANAZEI. L'allerta è scattata in piena notte, dopo che un uomo e una donna di origini spagnole sono rimasti bloccati in quota. Gli escursionisti si trovavano sulle pareti del Piz Ciavazes, nel gruppo del Sella (in val di Fassa), e stavano affrontando la discesa dopo aver concluso la via Schubert.
Come detto, erano in fase di rientro quando hanno sbagliato la linea di calata in corda doppia, rimanendo incrodati in parete. Illesi ma senza più riuscire a proseguire autonomamente, hanno chiamato il 112 intorno alle 21 del 19 agosto. L'elicottero si è immediatamente alzato in volo dopo aver imbarcato a bordo un operatore della Stazione Alta Val di Fassa.
Il soccorritore è stato verricellato a monte dei due alpinisti su una cengia. Poiché nel posto dove si trovavano non era possibile effettuare un recupero con il verricello, l'elicottero ha trasferito in quota altri quattro tecnici della Stazione Alta Val di Fassa.
I soccorritori hanno attrezzato un ancoraggio e si sono calati in parete, raggiungendo prima la donna, che si trovava 80 metri sotto la cengia, e poi l'uomo, 50 metri più sotto. Dopodiché li hanno calati per altri 150 metri fino alla base della parete. Infine, i due alpinisti sono stati accompagnati a piedi a valle. Per loro non è stato necessario alcun ricovero in ospedale.













