Si infortuna mentre pratica scialpinismo a 2.200 metri di quota ma a causa del maltempo l'elicottero non riesce a decollare: una 38enne raggiunta con quad e sci
I soccorritori hanno raggiunto quota 1.800 metri con i quad, fintanto che il terreno innevato lo permetteva, per poi proseguire con gli sci d'alpinismo

TRENTO. L'allarme era scattato intorno alle 15 di ieri, 11 febbraio, quando una scialpinista, classe 1986, è inciampata mentre scendeva dal Piccolo Colbricon, a 2.200 metri di quota, procurandosi una distorsione alla caviglia.
Il gruppo di 7 amici ha quindi prontamente allertato i soccorsi. A causa del maltempo, gli elicotteri non si sono potuti alzare in volo: la 38enne residente a Rovigo è quindi stata raggiunta dai tecnici di San Martino di Castrozza via terra.
Un operatore del Soccorso alpino, insieme a 4 soccorritori del Sagf di Passo Rolle, hanno raggiunto quota 1.800 metri con i quad, fintanto che il terreno innevato lo permetteva, per poi proseguire con gli sci d'alpinismo.
Immobilizzato l'arto ed imbarellata la scialpinista, si è provveduto a trasportarla mediante calate e riprese fino al punto in cui si erano lasciati i quad, per poi accompagnarla in piazzola, dove attendeva l'autoambulanza.














