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Trento
18 novembre | 17:36

La premier Meloni e il ministro Lollobrigida inaugurano la funivia delle mele: "L'Italia è orgogliosa di questa opera". Si lavora a un progetto per raccontare il Mondo Melinda

La premier Meloni e il ministro Lollobrigida avviano l’impianto per il trasporto delle mele verso i magazzini nella miniera di Rio Maggiore in val di Non. Ora si pensa anche al turismo per raccontare il Mondo Melinda e le mele: "Le ricadute solo per aver lanciato l'opera, quindi si tratta di due mesi e mezzo, è di un ritorno economico a livello mondiale che può essere stimato in 3 milioni"

PREDAIA. Un impianto unico al mondo. E' stata ufficialmente inaugurata la funivia delle mele a Mondo Melinda, un progetto che si basa sul concetto di sostenibilità e di rispetto dell'ambiente. Un taglio del nastro avvenuto con la premier Giorgia Meloni e il ministro Francesco Lollobrigida.

 

"Tutta l'Italia deve essere orgogliosa di questa opera", dice la premier Meloni mentre il ministro Lollobrigida aggiunge: "Un'idea innovativa e sostenibile da ogni punto di vista. La realtà supera la fantasia, questa funivia è un simbolo di come l'Italia riesca a essere all'avanguardia in termini di qualità. C'è orgoglio anche perché gli agricoltori sono centrali in questo progetto, un settore che è custode del territorio. Le nostre mele sono protagoniste a livello mondiale e questo è un esempio per il mondo, un elemento di forza".

 

La funivia delle mele è entrata in funzione durante l'estate, quello che viene definito un vero e proprio ''gioiello tecnologico'' destinato a segnare il futuro della frutticoltura italiana e non solo, è stato ufficialmente inaugurato alla presenza dei vertici politici nazionali e provinciale.

 

"Ora si lavora a un progetto di visibilità, anche turistica per raccontare quello che c'è dietro una mela", spiega Ernesto Seppi, presidente di Melinda e Apot. Un primissimo bilancio è già molto positivo e per questo si guarda con ancora più forza a questa prospettiva. "I focus principali erano quelli della sostenibilità e di completare l'opera interna di trasporto. Tuttavia le ricadute solo per aver lanciato l'opera, quindi si tratta di due mesi e mezzo, è di un ritorno economico a livello mondiale che può essere stimato in 3 milioni. Se si aggiunge il contributo Pnrr, si può pensare di ammortizzare l'investimento in brevissimo tempo".

 

Le mele appena colte possono essere trasportate in funivia: ha infatti compiuto il suo primo viaggio l’avveniristico impianto a fune ideato da Melinda per collegare le sale di lavorazione di Predaia con le celle ipogee nel cuore della miniera di Rio Maggiore, a 900 metri dall'ingresso delle cave, a circa 575 metri sul livello del mare.

 

Finanziata in parte dal programma europeo Next Generation Eu – che ha coperto il 40% dell’investimento – l’opera è il primo impianto al mondo a fune dedicato al trasporto di frutta. Un progetto 100% Made in Italy, realizzato dal Consorzio Melinda con la collaborazione del gruppo Leitner, leader internazionale nell’impiantistica a fune, insieme a maestranze locali.

 

"C'è un'attenzione all'ambiente che si inserisce in un percorso avviato 30 anni fa adottando con visione e tempismo soluzioni concrete come l’impiego esclusivo delle energie rinnovabili, l’uso dell’irrigazione a goccia per garantire il risparmio idrico nei campi e il ricorso alla frigoconservazione naturale nelle celle ipogee".

 

La nuova infrastruttura, inoltre, garantisce migliori condizioni di sicurezza per il personale impegnato nel lavoro quotidiano in ipogeo.  La funivia – lunga 1,3 chilometri e con un dislivello di quasi 90 metri – è in grado di trasportare ogni ora 460 contenitori da 300 chili ciascuno, viaggiando alla velocità di 5 metri al secondo. Le mele raggiungeranno così le celle ipogee ospitate nel cuore delle Dolomiti, dove la frigoconservazione naturale garantisce un risparmio energetico del 30% rispetto ai magazzini tradizionali. 

 

Accanto ai vantaggi logistici, non vanno sottovalutati i benefici ambientali: ogni anno si evitano  infatti oltre 5.000 viaggi di camion, con riduzione di emissioni e maggiore sicurezza sulle strade. La struttura a fune, alimentata da fonti rinnovabili – fotovoltaico e idroelettrico – sfrutta inoltre il peso delle mele in discesa per contribuire alla produzione di energia.

 

Presenti, in rappresentanza della Giunta provinciale di Trento, il vice presidente Achille Spinelli, che ha accolto il premier alla stazione di valle della cabinovia, e gli assessori Giulia Zanotelli, Francesca Gerosa, Mario Tonina e Simone Marchiori. Fra i moltissimi invitati un’ampia rappresentanza del mondo economico trentino.

 

"Questo è un esempio della capacità del Trentino di costruire relazioni forti, mettendo a terra investimenti che uniscono tecnologia, sostenibilità ed efficienza. L’infrastruttura porta nel cuore delle miniere nel comune di Predaia, uno dei luoghi dove in questo momento viene sviluppata la più forte innovazione sul nostro territorio anche con progetti come Trentino DataMine. Investimenti che esprimono un’idea di una strategia che guarda al futuro e alla sostenibilità", conclude Achille Spinelli, vice presidente della Provincia.

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