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Bolzano
22 dicembre | 20:15

"Passi dolomitici trasformati in parchi divertimento per influencer alla guida di auto sportive senza limiti né conseguenze: servono più controlli e sanzioni dure"

Il presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella: "Si tratta spesso di giovani provenienti dall'estero che scelgono le strade italiane per le loro scorribande perché qui sembra tutto permesso. Riprendono le loro evoluzioni, mettono tutto su YouTube o sui social come se niente fosse e senza alcuna conseguenza. Una beffa per il territorio, la montagna, i nostri concittadini attenti alle regole e rispettosi dell'ambiente e della sicurezza"

BOLZANO. "Ecco a cosa servono i passi dolomitici. Passo Pordoi, passo Sella, val Badia. Nessuno ha visto niente? Le forze dell'ordine? Qualcuno li ha autorizzati?". 

 

Le parole sono del presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella, e risuonano in un silenzio pressoché generale forse generato da una mesta rassegnazione: beh, Zanella è tutto fuorché rassegnato. Anzi, è furioso

 

 

 

 

 

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Il motivo del contendere sono gli ennesimi video virali di auto sportive che sfrecciano tra strade, neve e ghiaccio sulle Dolomiti: "Ce ne sono tanti di casi come questi che ci vengono segnalati - racconta a il Dolomiti -, si tratta spesso di giovani provenienti da Austria, Germania o Svizzera, che scelgono le strade italiane per le loro scorribande per i bei panorami ma anche perché sanno che qui sembra tutto permesso. Riprendono le loro evoluzioni, mettono tutto su YouTube o sui social come se niente fosse e senza alcuna conseguenza. Una beffa per il territorio, la montagna, i nostri concittadini attenti alle regole e rispettosi dell'ambiente e della sicurezza".

 

Un problema che sembra nascere soprattutto dalla mancanza di controlli sul posto: "Provate ad andare in Austria e superare i limiti di velocità passando per un paese o salendo verso un passo - riprende Zanella -: i controlli ci sono, e sono drastici. Così come le multe e le conseguenze per le persone alla guida: qui invece controlli zero e troppo lassismo, con il risultato che le strade italiane vengano poi considerate dei grandi parchi divertimento dove poter fare qualsiasi cosa, dallo sblocco dei silenziatori sulle moto alle corse sui passi delle auto sportive. Stiamo andando alla deriva". 

 

 

 

 

 

 

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Il problema qual è? Che ormai in pochi segnalano questi comportamenti, e che i controlli "diretti" rimangono troppo sporadici. "Credo che le persone se assistono a scene del genere avvisino le forze dell'ordine, è quello che farei io se fossi testimone di un tale scempio. Allo stesso tempo mi viene da sorridere quando leggo i comunicati stampa dei carabinieri che appostati sulle strade dei passi hanno fatto magari 7 o 8 contravvenzioni in una giornata. Ma come 8? Ne farebbero almeno 100 al giorno se rimanessero in azione per qualche ora, invece che fermarsi per pochi minuti. Non ne faccio una colpa dalle forze dell'ordine, ma il sistema complessivo dovrebbe cambiare per garantire un numero di unità adeguato all'incarico: tra l'altro sarebbe anche un'occasione per aiutare le casse dei Comuni, che di questi tempi non sarebbe male". 

 

Un ultimo passaggio Zanella, inserito recentemente da Montagna.tv nell'elenco dei "50 protagonisti della montagna 2025", lo dedica al "rischio emulazione". "E' impressionante - spiega - assistere alla portata di questi contenuti digitali che ormai in pochi istanti fanno il giro del web e vengono visti da centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Con due pessime conseguenze: da un lato, si rinsalda il concetto che su queste strade tutto sia concesso senza conseguenze; dall'altro, il pericolo è quello dell'emulazione. Giovani e giovanissimi che si mettono alla guida e vanno alla ricerca di un brivido di adrenalina assolutamente insensato, pericoloso e dannoso sulle nostre strade. Non possiamo continuare così. La soluzione? Per me il primo fondamentale passo avanti dev'essere come dicevo sul fronte dei controlli e delle sanzioni. Bisogna castigare severamente chi si rende autore di questo genere di comportamenti. Più sanzioni, e sanzioni più dure. E invece qui sembra non cambiare mai niente. Anzi, a chi parcheggia per due volte l'elicottero sulle piste arrivano ridicole multe da 2.000 euro...". 

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