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| 03 ott 2025 | 11:17

Si perdono, sono stanchi e finiscono in una zona impervia: salvati a tarda notte tre escursionisti dopo un intervento lungo 5 ore e complicatissimo

I tre erano in difficoltà a quota 1.000 metri sulle Prealpi Giulie, sopra Passo Tanamea/Casera Pian di Mea. Tempestivamente sul posto sono arrivati una ventina di soccorritori tra tecnici della stazione di Udine - Gemona del Soccorso Alpino e Speleologico Friulano e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e vigili del fuoco. Raggiunti con difficoltà, sono stati tratti in salvo dopo cinque ore d'intervento

Si perdono, sono stanchi e finiscono in una zona impervia: salvati a tarda notte tre escursionisti dopo un intervento lungo

LUSAVERA (Udine). Sono stati salvati nella notte, con l'intervento che si è concluso alle 3 del mattino, i tre escursionisti che, nella serata di ieri - giovedì 2 ottobre -, avevano richiesto l'intervento dei soccorsi in quanto spossati e non più in grado di proseguire, perché finiti in un luogo impervio e pericoloso.

 

I tre erano in difficoltà a quota 1.000 metri sulle Prealpi Giulie, sopra Passo Tanamea/Casera Pian di Mea. Tempestivamente sul posto sono arrivati una ventina di soccorritori tra tecnici della stazione di Udine - Gemona del Soccorso Alpino e Speleologico Friulano e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e vigili del fuoco.

 

Intorno alle 22 di giovedì 2 ottobre alcuni soccorritori sono riusciti a raggiungere la persona che era più in difficoltà, bloccata in un ripido e impervio canale nei pressi di un rio e provata dalla spossatezza. I suoi due compagni di escursione, sulla sessantina d'età, entrambi friulani della Bassa, si trovavano una ventina di metri più in alto rispetto a lui su terreno boscato: si erano spostati per cercare di agganciare la rete telefonica e chiedere aiuto.

 

Le operazioni di avvicinamento e di soccorso sono state estremamente complicate: i tecnici hanno dovuto cercare la via meno intricata per raggiungere l'uomo, superando terreni ripidi, rocciosi e coperti da fitta vegetazione, anche calandosi in alcuni tratti con le corde per essere più veloci e in sicurezza dato che ormai era sopraggiunto il buio, che rendeva impossibile l'utilizzo dell'elicottero.

 

L'uomo era stremato e infreddolito: una volta raggiunto è stato adagiato sulla barella ed è stato trasportato a spalle, con un sistema di paranchi con l'aiuto delle corde, per risalire e poi anche per ridiscendere, attrezzando una lunga corda fissa. I due compagni sono stati ugualmente assicurati e "tenuti", perché erano in grado di proseguire autonomamente la discesa, pur essendo molto stanchi.

 

I tre escursionisti avevano intrapreso il sentiero dello Starmaz e raggiunto la cima del Montemaggiore, per poi percorrere la Cresta Ovest con l'obiettivo di scendere verso Passo Tanamea sul sentiero 711a. A quota 1.100 metri circa avevano smarrito il sentiero entrando in un canale sopra Casera Menon e finendo in un rio con balze rocciose, in una situazione troppo pericolosa per proseguire.

 

Nonostante la scarsissima copertura telefonica della zona, sono riusciti a comporre il 112 e fornire la propria posizione ai soccorritori. L'intervento si è concluso alle 3 del mattino, con il rientro di tutti i soccorritori e degli infortunati.

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