"La risposta del pubblico è stata incoraggiante", bilancio positivo sulla Panarotta dopo tre anni di stop: "La sfida è lavorare sulla neve per garantire la stagione"
Dopo tre anni gli impianti sulla Panarotta sono tornati in funzione pochi giorni prima di Capodanno, la società Lagorai 2002 traccia un bilancio dopo le festività. Il presidente Fugatti: "Un rilancio molto atteso dal territorio", l'assessore Failoni: "Un approccio sperimentale di valorizzazione delle infrastrutture turistiche"

PERGINE VALSUGANA. "Il bilancio delle aperture durante le festività è positivo e la risposta del pubblico è stata molto incoraggiante". Questo il commento della Lagorai 2002, ente gestore della Panarotta, stazione sciistica che è ritornata in attività dopo tre anni. "E' stato uno sforzo tecnico importante da parte di tutti: Trentino Sviluppo, Provincia e società impianti. Ora la sfida più complessa è continuare a lavorare sulla neve per garantire la stagione".
A oltre dieci giorni dalla riapertura, avvenuta il 30 dicembre scorso dopo tre anni di stop, il bilancio per i soci della Lagorai 2002 - Stefano Frisanco, Lorenzo Morelli e Franco Pedrotti - sul nuovo corso della stazione sciistica della Panarotta è positivo.
L’impianto funiviario biposto “Rifugio-Furet” e la pista “Baby”, situata davanti allo Chalet Panarotta, hanno registrato una media di 130–150 passaggi al giorno, con punte più elevate nei fine settimana. Numeri incoraggianti per una stazione che vuole rilanciarsi come palestra dello sci, rivolta in particolare a bambini, famiglie e principianti.
I dati sono emersi oggi nel corso della visita allo Chalet Panarotta da parte del presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e dell’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni. Presenti il presidente della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari e i sindaci Marco Morelli (Pergine Valsugana), Gianni Beretta (Levico Terme) e Luca Puecher (Frassilongo).
“Dopo tre stagioni invernali la Panarotta è finalmente ripartita", le parole del presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. "Un rilancio molto atteso dal territorio, come dimostra la grande partecipazione di persone che in queste settimane hanno scelto di salire in quota per vivere questa splendida località e la sua offerta nello sport invernale. Un risultato che valorizza gli esercenti, la montagna e tutta un’area che aspettava da tempo questo rilancio. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la riapertura: un obiettivo raggiunto grazie a un impegno di sistema, che guarda in particolare alle esigenze delle famiglie e dei più giovani".
L’incontro, promosso dalla società Lagorai 2002, è stato l’occasione per fare il punto sulla riattivazione della stazione sciistica, resa possibile dall’accordo tra la società, la Provincia autonoma di Trento e Trentino Sviluppo, che ha consentito di anticipare l’avvio della nuova gestione.
"Questa visita è stata un momento importante di confronto sulla riapertura dello sci alla Panarotta, una risposta attesa dalla comunità dell’Alta Valsugana", commenta l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni. "Un risultato reso possibile grazie all’impegno della società e all’accordo con Provincia e Trentino Sviluppo, che ha restituito al territorio una stazione di prossimità ideale per bambini, famiglie e principianti, all’interno di un approccio sperimentale di valorizzazione delle infrastrutture turistiche".
“Per noi è un grande piacere avere oggi qui il presidente Fugatti e l’assessore Failoni. Il ringraziamento va in particolare alla Provincia e all’assessore al turismo per aver creduto nella nostra società, ma anche alla Comunità di Valle e a tutti coloro che hanno collaborato per rendere possibile la riapertura di un impianto importante per la montagna e per le famiglie che vivono attorno alla Panarotta", conclude Morelli a nome della Lagorai 2002.
Dopo l’apertura continuativa fino all’Epifania, la stazione è attualmente aperta il sabato e la domenica fino a fine stagione. In quota è attiva anche la Snow4ever, la macchina per la produzione di neve programmata anche a temperature positive. Non si esclude in futuro l’apertura della pista “Malga” se le condizioni fossero favorevoli. Un'apertura sperimentale e parziale dell'area per riavviare la montagna, in attesa di definire il rilancio anche dell'estate (Qui articolo).












