Luci nel buio provenienti dalla parete, scatta l'allarme ma non si vede più nulla: poi la svolta e l'intervento dell'elicottero in quota. Salvati 3 alpinisti
Sembrava un falso allarme, poi ai vigili del fuoco è arrivata la ricezione di un messaggio d'allarme Garmin con coordinate posizionate in quota

CORTINA D'AMPEZZO. Momenti di tensione nella serata di ieri, giovedì 3 settembre, quando intorno alle 21 la Centrale del 118 aveva iniziato a ricevere delle segnalazioni di luci provenienti dalla Tofana: le segnalazioni arrivavano dal gestore del Rifugio Dibona e da altri testimoni, che temevano si potesse trattare di richieste di aiuto.
Il Soccorso alpino di Cortina si era recato sul posto senza più vederle, salvo poi ricevere ulteriore conferma verso le 21.45, quando i vigili del fuoco avevano informato il Suem della ricezione di un messaggio d'allarme Garmin, con coordinate posizionate in quota.
Di rientro da Auronzo, l'eliambulanza di Treviso è quindi volata verso la cima, trovando tre alpinisti canadesi bloccati sugli ultimi tiri del primo spigolo alla Tofana di Rozes.
I tre ragazzi sono quindi stati issati a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri.
Due scalatori erano illesi, la terza, una ragazza, si era invece fatta male a una caviglia. Verso l'una meno un quarto, tutti e tre sono stati lasciati in piazzola al Codivilla, dove si trovava pronto in supporto il Soccorso alpino, una cui squadra era salita poco prima a recuperare un'escursionista polacca che si era fatta male a un piede scendendo dal Rifugio Vandelli.
I soccorritori l'avevano raggiunta in fondo alle scalette, le avevano immobilizzato l'arto e l'avevano caricata in barella, per poi trasportarla a valle assieme al compagno e condurla, alle 23, in ospedale.














