Vedono la flebile luce di un frontalino nel canalone buio e trovano un alpinista con la gamba rotta e il suo compagno di ferrata: in due portati in salvo dal soccorso alpino
I due avevano sbagliato direzione ritornando a valle, finendo in un impervio canale dove uno dei due era caduto ruzzolando tra i salti di roccia per una decina di metri e riportando una frattura alla gamba e un trauma cranico

CHIES D'ALPAGO. Momenti di apprensione nella notte tra ieri e oggi, lunedì 7 settembre: si è concluso solo intorno all'1 l'intervento di recupero di due escursionisti, uno dei quali ferito, scesi per sbaglio in un canalone al rientro dalla Ferrata Costacurta sul Teverone.
Attorno alle 22 di ieri la centrale del 118 è stata attivata per due persone in difficoltà, una delle quali infortunata, che, dalle prime informazioni dovevano trovarsi sopra Malga Crosetta.
Una squadra del soccorso alpino dell'Alpago è subito partita per avvicinarsi, mentre decollava l'elicottero di Treviso emergenza. In realtà i due escursionisti erano molto più distanti, in una situazione ben più seria: ultimata la Ferrata, ritornando a valle avevano infatti sbagliato direzione all'altezza di Col Fontana iniziando a scendere lungo un impervio canale, dove uno dei due, un 33enne moldavo, era caduto, ruzzolando tra i salti di roccia per una decina di metri e riportando una frattura alla gamba e un trauma cranico.
Durante la perlustrazione l'equipaggio è riuscito a individuare la flebile luce della frontale dell'escursionista che aveva raggiunto l'amico ferito, entrambi si trovavano in una nicchia. Sceso con un verricello di 30 metri, il tecnico di elisoccorso ha predisposto la piccola cengia per l'arrivo di medico e infermiere con la barella.
Dopo essere stato stabilizzato, l'infortunato è stato issato a bordo con 35 metri di verricello. Di seguito è stato imbarcato anche il compagno.
L'eliambulanza è quindi volata all'ospedale di Treviso. I soccorritori, pronti a intervenire in località Venal, sono quindi rientrati.














