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| 12 giu 2020 | 20:10

“Si può fare” punta a riconquistare i voti dei delusi: “Noi siamo l’alternativa, l’unica proposta innovativa in campo”

La candidata sindaca Zanetti traccia la rotta per le prossime comunali: “Aiuti alle famiglie, lavoro e sicurezza. Porte aperte a tutti coloro che condividono le nostre finalità – ma avverte – no a collaborazioni fantascientifiche o alleanze costruite all’ultimo minuto”. Nel frattempo l'Udc aderisce al progetto

“Si può fare” punta a riconquistare i voti dei delusi: “Noi siamo l’alternativa, l’unica proposta innovativa in campo”
di Tiziano Grottolo

TRENTO. “Abbiamo deciso di partire con dei principi, con competenza e spirito di servizio – ha esordito Francesco Agnoli durante la conferenza stampa del movimento politico ‘Si può fare’ che sostiene la candidatura di Silvia Zanetti alla poltrona di sindaca di Trento. “Senza i principi – ha sottolineato Agnoli – le competenze rischiano di essere assoggettate ai propri scopi”. Il partito che concorrerà alle prossime elezioni comunali punta a convincere le persone che in questi anni non si sono recate alle urne: “Un punto a noi caro è l’ascolto di chi oggi non ha più voce, il dato allarmante è che sono loro la maggioranza reale, quindi verrebbe da pensare che il problema sia la mancanza di proposte e forse anche il modo di fare politica”.

 

I candidati che sostengono Zanetti rifiutano le classiche etichette di “destra” e “sinistra” ma non vogliono nemmeno essere etichettati come “quelli di centro”, piuttosto spiegano: “ciò che più ci rappresenta è l’essere un’alternativa, una proposta innovativa”. Gli esponenti della lista fanno sapere che le porte rimangono aperte a tutti coloro che ne condividono le finalità, “ma avere le stesse finalità non è sufficiente, bisogna anche condividere il modo di perseguirle”. Niente “collaborazioni fantascientifiche” o alleanze costruite all’ultimo minuto. Insomma un avvertimento per eventuali alleati, o si trova la quadra nelle prossime settimane oppure non se ne farà nulla, forse un messaggio per Marcello Carli.

 

Aiuti alle famiglie, lavoro e sicurezza sono le direttrici tracciate dalla candidata Zanetti “nella consapevolezza che il percorso non sarà facile e che la situazione globale sia complicata” con condizioni sociali ed economiche che sono mutate rispetto all’avvio del progetto. “Questo ci spinge a prestare ancora più attenzione alle nostre tematiche, sarà una campagna elettorale dove metteremo tutto il nostro impegno”. La candidata si è impegnata a dare risposte in tempi rapidi: “Credo che la squadra che abbiamo costruito abbia le competenze per centrare l’obiettivo”.

 

Silvano Grisenti da parte sua ha evidenziato la necessità di un’amministrazione che non sia nemica del cittadino: “Se per fortuna molti cittadini in qualche modo sono tutelati non dobbiamo dimenticare che tanti altri non lo sono, mi riferisco ad esempio alle tante partite iva. Vorremmo provare – ha aggiunto – a farci carico di un atteggiamento diverso nei confronti di coloro che lavorano e faticano quotidianamente e che tutti i giorni rischiano del loro per poter costruire qualcosa”.

 

“Sono già in molte le persone che stanno contribuendo a costruire questa straordinaria iniziativa, in particolare l’anima civica, popolare e autonomista che hanno trovato la forza di misurarsi e comporsi in un’unica casa – ha sottolineato il segretario politico Stefano Deavi, che poi ha aggiunto – voglio ringraziare l’organizzazione dell’Udc delle elezioni provinciali del 2018 che ha deciso di aderire al progetto”. Paolo Primon ha parlato di un sogno che si sta realizzando “quello di costruire, partendo dalla città di Trento, quel grande partito di raccolta che punta a mettere insieme le tre anime, magari scollegate dai partiti nazionali per difendere meglio la nostra provincia”.

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