Il sindaco di Verona Tommasi mantiene la promessa elettorale e scala lo Stelvio in bici. Ad accompagnarlo anche i trentini Paolo Piccoli e Walter Lenzi
Il presidente del Consiglio Comunale di Trento, Paolo Piccoli, e il consigliere comunale Walter Lenzi hanno accompagnato il sindaco di Verona. Una sfida vinta dopo circa 2 ore e 50 minuti e dopo aver superato i 48 leggendari tornanti che hanno fatto la storia del ciclismo

VERONA. “Se vinco prometto di andare in bici fino alla Cima Coppi sullo Stelvio”. Era stata questa la promessa di Damiano Tommasi dopo il primo turno di votazioni per l'elezione a sindaco di Verona. Turno che poi ha visto l'ex calciatore sfidare l'uscente Federico Sboarina al ballottaggio e a vincere.
Ora a distanza di qualche mese, Tommasi, neo sindaco di Verona, ha deciso di mantenere la promessa e ieri con tanto di abbigliamento azzurro della nazionale italiana di ciclismo da Prato allo Stelvio, in provincia di Bolzano, ha cominciato la scalata verso lo Stelvio.
La partenza a quota 907 metri e l'arrivo al Passo dello Stelvio a quota 2.758 per un dislivello di 1.851 metri in 25 chilometri di salita lungo il serpentone dei 48 leggendari tornanti che hanno fatto la storia del ciclismo.
Una sfida vinta dopo circa 2 ore e 50 minuti non da solo ma con altri compagni.
Tra di loro l’assessore al commercio del Comune di Verona, Italo Sandrini, e l’ex sindaco di Negrar (tra il 1999 e 2009), Alberto Mion. A non mancare anche il presidente del consiglio comunale di Trento, Paolo Piccoli, e il consigliere del Comune di Trento, Walter Lenzi.


















