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| 27 mag 2025 | 18:27

Il Giro d'Italia accende il Trentino, la maglia rosa va in crisi e pure Fugatti che arranca in salita sulla bici (elettrica - IL VIDEO): ma l'importante è esserci

La sedicesima tappa ha messo in risalto le montagne provinciali ed ha visto trionfare un tris tutto italiano. In crisi la maglia rosa e anche il presidente non è parso proprio brillante sui pedali

BRENTONICO. Sorrisi, pedalate sciolte, qualcuno telefona mentre sale e poi il presidente Fugatti in discreto affanno, che sbuffa, si mostra sofferente nonostante stia ''pedalando'' in sella a una bici elettrica assieme agli altri della comitiva 'presidenziale'. Ma la passerella del Giro d'Italia è di quelle che non si possono perdere e allora anche se la condizione atletica, diciamo così, non è al livello della Maglia Rosa o di quella Azzurra lui c'è. La politica è ormai prima di tutto apparire e oggi giorno non importa nemmeno tanto come si appare. Anche la figuraccia va bene ma l'importante è esserci, mostrarsi, presenziare. E così ecco il presidente Fugatti pedalare gli ultimi 20 chilometri della tappa, da Mori fino al traguardo (con lui anche il presidente del consiglio provinciale Claudio Soini e i sindaci di Ala Stefano Gatti e di Avio Ivano Fracchetti) unico in difficoltà anche davanti alle telecamere della Provincia che ha montato il video.

 

 

Oggi è andata in scena la tappa trentina del Giro d'Italia e c'erano centinaia di appassionati del mondo del ciclismo lungo le strade provinciali, che la pioggia non ha fermato, pronte ad accogliere con calore e passione il passaggio dei loro beniamini. A Trento sul Ponte di San Lorenzo, vicino al Centro Sociale Bruno, sono comparse anche decine di bandiere della Palestina mentre più 'su' in quel di Valsorda si è verificata una caduta spaventosa che ha visto Alessio Martinelli finire letteralmente fuori strada giù per una scarpata (è stato trasportato in ospedale e non è in pericolo di vita). E altre cadute si erano già verificate anche in territorio veneto.

 

Si trattava della sedicesima tappa, da Piazzola sul Brenta a San Valentino di Brentonico, che ha regalato emozioni e spettacolo e soprattutto una gara in cui le montagne sono state protagoniste. Al punto da vedere la “crisi” della maglia rosa e un divario che si è accorciato con gli inseguitori al vertice della classifica generale. 

All’arrivo, Fugatti ha salutato e ringraziato volontari presenti per la preziosa collaborazione, prima di prendere parte assieme all’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni alla cerimonia ufficiale di premiazione del vincitore di tappa, Christian Scaroni, che ha preceduto di pochi metri il compagno di squadra Lorenzo Fortunato (terzo in un podio tutto italiano Giulio Pellizzari), e del detentore della maglia rosa: l’attuale leader della classifica generale Isaac Del Toro, che è andato in crisi proprio sulla salita di San Valentino ed è riuscito a mantenere la prima posizione della corsa tallonato però da Yates e Carapaz.

 

“Il Giro d’Italia in Trentino è molto più di una gara ciclistica: è un appuntamento che unisce sport, territorio e comunità – ha dichiarato il presidente –. Questi tornanti, ogni anno, diventano un palcoscenico naturale dove si incontrano passione, identità e accoglienza. Il calore dei trentini lungo il percorso è una testimonianza autentica di quanto questa corsa sia sentita e amata”. La festa del ciclismo in Trentino proseguirà anche domani, mercoledì 27 maggio, a San Michele all’Adige, presso la Fondazione Edmund Mach, per dare il via ufficiale alla diciassettesima tappa del Giro, con arrivo a Bormio.

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