Provinciali, ''Grazie a Fugatti ma ci vuole un cambiamento a partire dalla sanità, dalla viabilità e dai servizi dell'Autonomia'', Urzì lancia la candidata presidente Gerosa
La candidata presidente di Fratelli d'Italia, Francesca Gerosa: "Operazione ascolto per delineare il programma. Un contributo, anche piccolo, può fare la differenza: abbiamo il dovere di metterci al servizi delle persone con obiettivi, valori e strategie perché l'Autonomia è migliorarsi"

TRENTO. "Raccogliamo la forte pressione da parte della società civile, così come dei mondi della cultura, dell'economia e del sociale per portare in politica le idee del Trentino, dalle valli alle città". Così Alessandro Urzì, commissario provinciale di Fratelli d'Italia, nel presentare pubblicamente la candidatura a presidente della Provincia di Francesca Gerosa. "C'è l'esigenza di espressione da parte di un territorio vivo e di avere un riferimento solido con la maggioranza nazionale e il governo guidato dalla premier Giorgia Meloni".
A meno di un anno dalle elezioni provinciali, Fratelli d'Italia esce così dai blocchi e lancia l'avvio della campagna elettorale. "Ringraziamo il governatore Maurizio Fugatti e gli assessori per il lavoro svolto in un periodo difficile caratterizzato da molto emergenze: Vaia, Covid, energia e la guerra in Ucraina. Molte decisioni non sono state attuate e vogliamo imprimere un cambiamento a partire dai temi come la grande viabilità, la sanità e i servizi adeguati all'altezza dell'Autonomia", aggiunge Urzì. "Ci sono molte sfide da affrontare e vogliamo reagire con quel modello di efficienza che possiamo esprimere e rappresentare alla guida della coalizione di centrodestra".
Il commissario ribadisce il vantaggio di un governo targato FdI. "Un percorso partecipato con la mobilitazione dei circoli e degli eletti, dei nostri esponenti della liste civiche. Ci viene chiesto di essere un riferimento solido e forte, l'Autonomia viene rafforzata se c'è un canale forte con quello a livello nazionale: due governi dello stesso colore, della stessa coalizione e con due donne. Questa è la chiave di volta e di svolta in 5 anni molto importanti in cui si affrontano anche i temi dell'Autonomia differenziata e del presidenzialismo. Votare centrosinistra significa invece chiudersi in un angolo senza poter difendere le prerogative del Trentino".
Il tutto nella cornice del centrodestra: Fratelli d'Italia punta su Gerosa e cerca la convergenza degli alleati, si vince se si resta uniti. "La coalizione è un valore e siamo incardinati in questo sistema con lealtà ma anche con chiarezza. Abbiamo una particolare attenzione alla specificità del Trentino - evidenzia Urzì - le altre forze politiche meritano rispetto e considerazione, pur restando nel più ampio quadro di partiti nazionali. Il nostro partito è maturo, competente e preparato con una squadra unita per affrontare la sfida di guidare il centrodestra: ci si aspetta molto da noi e siamo compatti con la candidata presidente".
A pesare la difficoltà nel poter portare le proprie istanze alla Giunta provinciale. "Non sono stati costituiti tavoli e non c'è stato un confronto nell'ultimo anno per approfondire idee e soluzioni. Nel corso della legislatura sono stati introdotti nuovi temi, questo è un aspetto normale ma non sono stati trattati come coalizione: penso all'ospedale di Cavalese e alla partita dell'energia elettrica in cui abbiamo evidenziato possibili intoppi sulla tenuta costituzionale, senza essere ascoltati. Anche sulla Valdastico ci siamo dovuti impuntare per ottenere un tavolo, previsto nel programma del 2018, di concertazione con territori e amministrazioni".
Nelle prossime ore è atteso un confronto in casa centrodestra. "Non ho problemi a dire pubblicamente quello che viene spiegato a livello privato perché le parole sono le stesse: c'è bisogno di un confronto a 360 gradi sull'idea di Trentino. E ribadiamo che non stiamo scherzando sul nome di Gerosa. Vogliamo rendere la coalizione più forte e partiamo dal perimetro del 2018, poi si può allargare il raggio d'azione. Il Patt ci appoggerebbe esternamente? Grazie, volentieri. Un'alleanza più organica? Nessuna pregiudiziale ma a oggi non è stato chiesto nulla, le valutazioni devono essere prese come centrodestra".
Dopo un applauso per ricordare Giorgio Plotegher, la fase operativa viene delineata dalla candidata presidente. "Il nostro partito è animato da spirito di servizio e amore per il Trentino - spiega Gerosa - vogliamo essere un punto di riferimento importante affinché ci possa essere un dialogo tra Trento e Roma: guai a rinchiudersi nei propri confini. Il modello politico è quello del fare, siamo partiti nel 2018 in silenzio con una campagna elettorale svolta porta per porta, l'inizio di un percorso che ci ha portato a questo punto".
Sabato c'è stato un primo incontro, quello con "i ragazzi di Gioventù nazionale", aggiunge Gerosa. "Un importante gruppo di giovani che la necessità di essere ascoltato perché hanno idee e sono brillanti, un confronto che mi ha lasciato gioia per vigore, spirito e dedizione. Ma l'agenda è fitta perché non c'è tempo da perdere, sentiamo il dovere di presentare un programma da declinare all'interno della coalizione e continuare un percorso importante".
Già nel giro di un mese dovrebbe arrivare una prima ipotesi di programma. "Puntiamo sul modello del fare - prosegue Gerosa - abbiamo già iniziato a lavorare sul territorio con gli eletti nelle circoscrizioni, nei Comuni e in Provincia. C'è un confronto a tutti i livelli per approfondire i problemi, per capire come migliorare quanto già funziona e per trovare le soluzioni con un percorso che parte dal basso. Sono troppi anni che le decisioni vengono calate dall'alto e questo ha causato un profondo scollamento tra politica e cittadini, dobbiamo invertire questa dinamica".
Da una parte il confronto con i circoli e con i dipartimenti tematici, dall'altra parte l'ascolto delle categorie e della "società civile che sente il dovere di esserci e di partecipare senza far per forza parte di un partito. Un contributo, anche piccolo, può fare la differenza: abbiamo il dovere di metterci al servizi delle persone con obiettivi, valori e strategie perché l'Autonomia è migliorarsi", conclude Gerosa.














