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| 17 apr 2023 | 21:38

Provinciali, Fratelli d'Italia in Trentino punta sempre su Gerosa e rilancia con l'Alto Adige: ''Governare con l'Svp è possibile. Più forti sull'asse Roma-Trento-Bolzano''

Il partito di Meloni non sembra voler cedere sulla candidatura di Gerosa a presidente della Provincia: "Non arretriamo di un millimetro, anche perché ci viene chiesto di provare a guidare i territori". E intanto Fratelli d'Italia si prepara a stringere accordi con l'Svp

Provinciali, Fratelli d'Italia in Trentino punta sempre su Gerosa e rilancia con l'Alto Adige

TRENTO. "Sono giornate importanti e concrete: lavoriamo su base regionale", queste le parole di Alessandro Urzì, commissario provinciale di Fratelli d'Italia. "Numerosi esponenti di primo piano a livello nazionale sono pronti a venire sul territorio perché il partito acquista un ruolo e una funzione sempre più importante nella scena politica e, per questo c'è la necessità di delineare i traguardi successivi".

 

Fratelli d'Italia in Trentino non sembra voler cedere sulla proposta di Francesca Gerosa nel ruolo di candidata presidente della Provincia e, anzi, allarga gli scenari a livello regionale: il partito di Giorgia Meloni è pronto a sedere nel governo in Alto Adige, così come a rilanciare conseguentemente anche la Regione. 

 

"Abbiamo impostato un'azione chiara nelle scelte di governo dell'autonomia con un approccio pragmatico rispetto a quanto ci aspetta nei prossimi 5 anni con la volontà di assumere un ruolo di responsabilità. Un percorso che vuole attestare la funzione centrale e primarie nelle due Province con un'attenzione particolare alla Regione nel suo complesso", spiega Urzì mentre Roberto Menia, vice presidente della terza Commissione permanente (Affari esteri e Difesa) del Senato, evidenzia: "La Regione è unita, vogliamo fare la nostra parte e farla bene con riconoscibilità, rappresentatività e capacità. L'ambizione è quella di mettere in campo persone valide, qualità e competenze per recitare fino in fondo un ruolo di primo piano: non arretriamo di un millimetro, anche perché ci viene chiesto di provare a guidare i territori". 

 

La novità è nella compattezza del centrodestra in Alto Adige nell'affidarsi a Fratelli d'Italia. "Gli alleati - prosegue Urzì - hanno un pari ruolo e Fratelli d'Italia ha poi la funzione di traino. La coalizione in questo senso ha accelerato le decisioni. Lì l'elezione è diversa, un proporzionale puro e ognuno corre singolarmente ma il giorno successivo ci presenteremo compatti a guida FdI dall'Svp: riteniamo assolutamente possibile governare con la Stella Alpina. Con la presidenza del Trentino ci sarebbe poi la possibilità di sviluppare le migliori condizioni possibile per l'autonomia".

 

Resta, infatti, da sbloccare la situazione in Trentino. E' ancora di stallo tra Gerosa e Fugatti con il governatore uscente che però è sostenuto praticamente da tutti gli altri alleati. "E' l'Udc non ha ancora scelto mentre Autonomisti popolari e Patt sono in trattativa per un'unica lista, c'è poi Progetto Trentino. Inoltre Coraggio Italia non è stato invitato al tavolo di coalizione", continua Urzì. "Fin da subito abbiamo spiegato che terminiamo questa legislatura con lealtà e che lasciamo alla Lega il coordinamento della coalizione, che però non è stata più riunita o non sono stati invitati quei pezzi in leggero dissenso. La definizione a oggi non è ancora completa e bisogna ricordare che il presidente è appoggiato, comprensibilmente, da tutti gli assessori da lui nominati tra Provincia e Regione".

 

C'è la volontà di sciogliere le riserve. "Non abbiamo proposto Gerosa solo per alzare la posta, sono tre mesi che lavoriamo a un programma e crediamo in questo percorso. Riteniamo opportuno un confronto con la coalizione per sviluppare i temi ma intanto andiamo avanti. E' meglio fare la scelta il prima possibile ma non dipende da noi. A ogni modo c'è grande fiducia e volontà di proseguire lungo questa strada. Arriverà il momento di sedersi a un tavolo, anche con Salvini e Meloni se necessario".

 

Nelle elezioni in Friuli Venezia Giulia e in Lombardia il partito di Meloni ha appoggiato i presidenti uscenti Massimiliano Fedriga e Attilio Fontana, diversa la situazione in Trentino sul fronte Fugatti. "Siamo formalmente parte della maggioranza ma non siamo stati coinvolti nelle decisioni. A oggi non ci sono fatti concreti: non ci sono state risposte sulla sanità, non c'è stato il coinvolgimento delle comunità sulla Valdastico e anche in materia grandi carnivori la gestione non è stata sufficiente. Questi sono solo alcuni temi. Aggiungo poi che ho dovuto aspettare un anno e mezzo per bere un caffè con Fugatti. Per 2 anni abbiamo più volte chiesto una riunione di coalizione, vertice convocato il giorno successivo che abbiamo proposto Gerosa. Il risultato alle ultime politiche parla chiaro, l'interesse verso FdI è sempre più alto e rivendichiamo con forza le idee. Abbiamo la consapevolezza di essere un punto di riferimento". 

 

Il partito di Meloni ribadisce che "rappresentiamo la migliore garanzia per il futuro del territorio", continua Urzì mentre Gerosa dice: "Una stretta collaborazione con Roma è importante per affrontare diversi fascicoli ma l'asse deve guadare anche a Bolzano. Le relazioni costruttive con l'Alto Adige sono fondamentali, anche per guardare all'Europa. Noi ci siamo con responsabilità e vogliamo proporre un lavoro concreto. Un esempio è sulla gestione degli orsi: dobbiamo sederci al tavolo per creare futuro e avere una visione: l'invito agli alleati è di confrontarsi sui temi. La nostra porta è aperta e non cerchiamo fratture". 

 

In chiusura una stilettata al centrosinistra. "La coalizione è unita e un valore, ci possono essere visioni leggermente diverse in alcuni casi ma per l'85% c'è condivisione su tutto. A sinistra invece è l'opposto di tutto, ognuno ha un'idea diversa e sono un raggruppamento solo elettorale, come si è visto con Marco Boato che si è presentato alla conferenza stampa e l'ex governatore Ugo Rossi ha lasciato la stanza. Inoltre si sono affidati a Francesco Valduga, che ha sfasciato e desertificato Rovereto", conclude Urzì.

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