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Elezioni a Rovereto, Fratelli d'Italia ribadisce la candidatura di Paolo Piccinni, ma la Lega frena: "Diversi nomi sul tavolo". E se il centrodestra andasse separato?

Il meccanismo elettorale rispetto alle provinciali è diverso e questo potrebbe aprire a un altro scenario: due blocchi nel centrodestra e poi si vedrà in caso di ballottaggio se sfidarsi o far convergere le preferenze?

Di Luca Andreazza - 19 febbraio 2024 - 20:20

ROVERETO. Il commissario regionale di Fratelli d'Italia Alessandro Urzì sostiene la candidatura di Paolo Piccinni a sindaco di Rovereto. Un nome, tecnico, già messo sul tavolo nelle scorse settimane, il deputato rilancia le ambizioni del partito di Giorgia Meloni in vista delle elezioni amministrative di quest'anno. Intanto però la Lega predica calma e la ricerca di un nome unitario.

 

La città della Quercia torna a votare nel corso dell'anno per indicare un nuovo prima cittadino dopo il passo indietro di Francesco Valduga per correre come leader della coalizione di centrosinistra nell'ottobre scorso. E il partito di Giorgia Meloni spinge sull'ingegnere in pensione con un passato nell'amministrazione provinciale e per tre legislature dirigente delle opere pubbliche a Rovereto.

 

"Facciamo un ragionamento in prospettiva organica provinciale e regionale", spiega Urzì. "In questo senso, dobbiamo mettere nell'albo d'onore i successi che sono incontestabili: per la prima volta governiamo in Trentino con la vice presidente e non si può perdere la dimensione regionale, in Alto Adige per la prima volta nella storia governiamo con il partito principe degli autonomisti, la Svp, con un'alleanza organica anche con la Lega. Non possiamo pensare a schemi diversi per le elezioni amministrative se vogliamo vincere. E noi vogliamo vincere".

 

Attualmente le discussioni sui candidati sindaci sembrano stentare a decollare. E FdI compie il primo passo e cerca di rafforzare la proposta di Piccinni. "C'è la partita Rovereto e Trento, la roccaforte ancora arroccata su vecchi schemi, e noi dobbiamo avere la sguardo già rivolto a quella data. "Non è una fuga in avanti ma una proposta concreta su cui iniziare a discutere. Abbiamo notato i movimenti da parte di alcune componenti della maggioranza provinciale, con ammiccamenti verso ambienti che sono organici alla sinistra. E questo non è il nostro schema".

 

E' ancora prematuro, però, per gli alleati parlare di convergenza. "E' una questione territoriale e sono in corso le interlocuzioni per trovare un candidato unitario della coalizione", dice Diego Binelli, commissario provinciale della Lega. "Ci sono diversi nomi in valutazione e si deve tenere conto di tutti per vincere le elezioni".

 

Nella coalizione si predica unità, ma il meccanismo elettorale rispetto alle provinciali è diverso e questo potrebbe aprire a un altro scenario: due blocchi nel centrodestra e poi si vedrà in caso di ballottaggio se sfidarsi o far convergere le preferenze. Una soluzione rischiosa ma non troppo improbabile. A Rovereto è sempre stato necessario il secondo turno.

 

"Tecnicamente si potrebbe fare ma lavoriamo per una coalizione unita e guidata da un candidato che possa rappresentare tutti con l'obiettivo di vincere le elezioni e governare la città", conclude Binelli.

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