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Ballottaggio a Rovereto: Officina Comune ago della bilancia. Dorigotti: "Siamo progressisti, ma vogliamo incidere nei prossimi anni". Piccinni: "Sosterremo Lui"

Officina Comune è il secondo partito della città alle spalle del Pd e, in caso di apparentamento, vorrà avere un ruolo chiave nel futuro dell'amministrazione. Fratelli d'Italia raddoppia il risultato delle precedenti elezioni, arrivando sino al 10,6% ed è pronto a compattare il centro destra

Di D.L. - 27 maggio 2024 - 13:38

ROVERETO. Il "primo tempo" della partita elettorale non è bastato per eleggere il nuovo sindaco di Rovereto. E, allora, tra due settimane, domenica 9 giugno, i cittadini del capoluogo lagarino saranno nuovamente chiamati alle urne per decidere chi, tra la vice sindaca Giulia Robol e Gianpiero Lui sarà il nuovo primo cittadino del secondo comune più popoloso della Provincia.

 

Giulia Robol, appoggiata da una coalizione che comprende Pd, Campobase, Alleanza Verdi Sinistra e le due liste civiche "Civici per l'Autonomia" e "Rovereto Libera" ha raccolto il 41,4% dei compensi, quasi undici punti percentuali in più rispetto a Gianpiero Lui, sostenuto da Patt, Lega, Forza Italia e le due civiche "Noi Rovereto - Lui Sindaco" e "Rovereto al centro", che ha conseguito il 

 

Il giorno dopo è già il momento dei ragionamenti politici e siccome, "chi ha tempo non aspetti tempo", anche di pensare alle alleanze e agli apparentamenti, considerati lo straordinario risultato di Michele Dorigotti con la sua "Officina Comune Rovereto", capace di raccogliere il 14,5% e quello ottimo conseguito da Paolo Piccinni, candidato di Fratelli d'Italia, che ha conseguito il 10,3%.

 

I giochi, verrebbe da dire, sono presto fatti: al secondo turno Dorigotti appoggerà la candidata del centro sinistra (con la possibilità d'incidere eccome e di essere interlocutore importantissimo al momento di formare la futura Giunta), Piccinni si schiererà con Lui, ricompattando di fatto il centro destra.

 

Tutti, comunque, dovranno inevitabilmente tenere conto del dato che è bipartisan, ovvero l'elevatissima astensione: a Rovereto ha votato il 49,5% degli aventi diritto. In poche parole: un elettore su due ha deciso di non recarsi al seggio.

"E questo è un aspetto che è assolutamente preoccupante - confida Dorigotti - e deve essere assolutamente indicativo rispetto a come è percepita la politica da parte dei cittadini. Per quanto riguarda il nostro risultato elettorale siamo ovviamente molto soddisfatti e, francamente, eravamo ottimisti perché avevamo raccolto tanta approvazione. Adesso ci riuniremo, a brevissimo, e decideremo il da farsi. E' chiaro che la nostra area di riferimento è quella progressista e non ci pensiamo nemmeno lontanamente a dare indicazione di "non voto" ai nostri elettori. Siamo prontissimo a rispondere alle telefonate che presumo arriveranno nel giro di poche ore. Il nostro ragionamento sarà su come possiamo incidere maggiormente nel governo della città nella prossima legislatura per portare avanti progetti e idee di cui Rovereto ha bisogno".

 

La certezza è che da Giulia Robol la telefonata arriverà e le parti s'incontreranno a breve. E se arrivasse anche quella di Lui?

 

"Se mi chiamerà - conclude - ovviamente parlerò anche con Gianpiero Lui. Certo è, come ho già avuto modo di dire più volte, che la presenza in coalizione di partiti come la Lega e Forza Italia, ci pone in contrapposizione totale su tantissimi argomenti. I nostri riferimenti sono altri".

 

Soddisfatto del risultato elettorale è anche Paolo Piccinni, candidato di Fratelli d'Italia.

 

"Probabilmente passeremo da 2 a 4 consiglieri - spiega - e, dunque, non posso che giudicare più che positivamente il nostro risultato elettorale, considerato che questa era anche la mia prima esperienza da candidato sindaco. Il dato certamente negativo, che dovrà essere oggetto di riflessione da parte di tutti, è l'altissima astensione che si è verificata. Per quanto riguarda il secondo turno, nelle prossime ore mi confronterò con i vertici del partito e stabiliremo quali saranno le strategie, ma ritengo di poter dire che non vi saranno grandi problemi nel ricompattare il centro destra in vista del ballottaggio. La partita elettorale è ancora aperta, con il programma che sostiene la coalizione che sostiene Gianpiero Lui ci sono tanti punti in comune. Si tratterà di sedersi attorno ad un tavolo per definire, ma non vedo ostacoli".

 

La domanda è: se il centro destra fosse andato compatto sin dal primo turno sarebbe cambiato qualcosa?

 

"Questi sono ragionamenti che andranno certamente sviluppati - conclude il candidato sindaco di Fratelli d'Italia - ma è innegabile che sarebbe stato meglio andare compatti sin dal primo turno per dare maggior chiarezza agli elettori. Adesso bisogna pensare al ballottaggio. Saranno certamente altre due settimane intense e interessanti nell'ottica del dibattito politico sul futuro di Rovereto".

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