A Mori Barozzi non fa tris al primo turno: è davanti, ma di poco, a Mazzucchi. Decisivi i voti di Paola Depretto: se il centro destra si ricompatterà strapperà il comune
Barozzi, con il Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e la civica Uniti per Mori, ha raccolto il 42,62% dei consensi, a fronte del 38,46% dell'avversario che, però, al netto delle frizioni passate, potrebbe cercare un "ovvio" apparentamento con la candidata di Fratelli d'Italia Paola Depretto, che potrebbe portare in dote il 18,92% raccolto al primo turno

MORI. Stefano Barozzi non fa tris al primo turno e, al ballottaggio, sarà durissima per il due volte sindaco uscente superare Nicola Mazzucchi, supportato da Lega (con i civici per Mori), Patt e dalla lista Civitas Mori.
Barozzi, con il Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e la civica Uniti per Mori, ha raccolto il 42,62% dei consensi, a fronte del 38,46% dell'avversario che, però, al netto delle frizioni passate, potrebbe cercare un "ovvio" apparentamento con la candidata di Fratelli d'Italia Paola Depretto, che potrebbe portare in dote il 18,92% raccolto al primo turno.
Dunque il centro destra potrebbe ricompattarsi - come logica suggerisce anche se i rapporti tra Lega e Fratelli d'Italia sono tesi - per imporsi al secondo turno e strappare Mori al centro sinistra.
Barozzi dovrà andare a cercare i voti mancanti (che non sono pochi) esclusivamente tra chi si è astenuto, visto che è assolutamente impossibile qualsiasi intesa con la candidata del partito meloniano.












