Provinciali, Popoli Liberi non è in corsa e non appoggia altre forze politiche o candidati: "Restiamo coerenti: non ci sono progetti concreti"
Il gruppo fondato da Primon, scomparso a inizio 2022, non partecipa alle provinciali. A pochi giorni dal voto Popoli Liberi prende le distanze da tutti: "Non sosteniamo alcuna forza politica, movimento o candidato"

TRENTO. Nessun progetto concreto e Popoli Liberi non sostiene alcuna forza politica, movimento o candidato alle ormai imminenti elezioni provinciali.
Dopo un periodo di approfondimenti, la forza politica che aveva in Paolo Primon un punto di riferimento, non è scesa in campo per la competizione che rinnova il Consiglio provinciale per i prossimi 5 anni.
Nel 2018 la formazione di Popoli Liberi era presente, in solitaria, alle elezioni poi vinte dal centrodestra guidato da Maurizio Fugatti. Alle comunali di Trento del 2020 la forza politica è scesa in campo, con Progetto Trentino, nella lista di "Si può fare" a sostegno di Silvia Zanetti.
Poi il movimento è stato chiamato a riorganizzarsi a causa dell'improvvisa scomparsa di Primon, fondatore e storico comandante del gruppo improvvisamente scomparso a inizio gennaio 2022. Si è lavorato per cercare di essere presenti alle provinciali di quest'anno, ma alla fine si è deciso per un passo indietro. Intanto, però, c'è la presa di distanza da tutte le forze politiche attualmente in corsa.
"Popoli Liberi non sosterrà alcuna forza politica, movimento o candidato", la nota del gruppo guidato da Bruno Festi, comandante Schützen Kompanie Trient Major Primon. "La decisione unanime dei fondatori di Popoli Liberi è stata presa per evitare incomprensioni, essere coerenti coi propri valori e deriva dalla mancanza di progetti concreti da parte dei soggetti politici che si presentano all’appuntamento elettorale del 22 ottobre prossimo".













